Paramount contro la causa da 20 mld di dollari di Trump: un “affronto al Primo Emendamento”

Condividi

La causa contro Cbs che avrebbe influenzato il voto degli elettori alle scorse presidenziali con una intervista a Kamala Harris solleva preoccupazioni sulla libertà di stampa e le sue implicazioni politiche.

Paramount, società madre di Cbs, ha presentato giovedì scorso due istanze in tribunale nel tentativo di respingere la causa da 20 miliardi di dollari – raddoppiati dai 10 iniziali lo scorso febbraio – intentata da Donald Trump contro la rete televisiva.

La causa è stata presentata dal presidente in ottobre e accusa Cbs e il suo programma di punta, 60 Minutes, di aver manipolato un’intervista con l’ex vicepresidente Kamala Harris, rilasciata durante la campagna presidenziale 2024.

L’origine della controversia e l’offerta di CBS a Trump

Lo scorso 7 ottobre Harris aveva discusso di alcuni temi di politica estera, tra cui la guerra in Gaza, su Cbs News. Tuttavia, una parte della sua risposta, che riguardava un aspetto controverso della politica israeliana, non era stata trasmessa, nonostante fosse stata resa pubblica separatamente online.

Da qui l’accusa di Trump contro la rete tivù americana colpevole di voler danneggiare la sua campagna elettorale influenzando il voto degli elettori.

Cbs aveva allora invitato Trump a partecipare a 60 Minutes prima delle elezioni del 2024, ma il magnate americano aveva rifiutato l’offerta.

Le istanze presentate da Paramount al tribunale distrettuale degli Stati Uniti contestano le accuse di Trump, definendo la causa un “affronto al Primo Emendamento” della Costituzione americana (che stabilisce libertà religiosa, libertà di parola, libertà di stampa, diritto di riunione pacifica e diritto di petizione, ndr) e priva di fondamento giuridico e fattuale. Oltre al maxi risarcimento, la causa infatti pretende anche un ordine che limiti la libertà editoriale della testata giornalistica.

Le Risposte di CBS e le Implicazioni Costituzionali

CBS ha difeso con forza il proprio operato, affermando che quello di Trump è un tentativo per punire e silenziare le decisioni editoriali non in linea con il governo.

Secondo l’emittente tivù, Trump e il deputato Ronny Jackson stanno cercando di limitare la libertà di stampa con azioni legali che non hanno fondamento legale.

L’avvocato del presidente americano, Ed Paltzik, sostiene invece che il presidente è impegnato a perseguire “coloro che diffondono notizie false, truffe e bugie”.

Foto (youTube): Kamala Harris ospite di 60 Minutes on Cbs News