Massad Buolos, padre del marito di Tiffany Trump, curerà gli interessi americani nella regione dei Grandi Laghi, proprio nel momento in cui la Repubblica Democratica del Congo è dilaniata da un conflitto atroce e cerca di siglare un accordo sui minerali con Washington per porre fine al conflitto e tutelare le proprie risorse.
Buolos è un imprenditore, nato in Libano, ha la cittadinanza libanese, nigeriana, francese e americana. Lo scorso dicembre era stato nominato dal presidente americano consigliere senior per gli affari arabie o oggi è visto come il candidato giusto per essere “gli occhi e le orecchie” di Trump in una regione travagliata.
Secondo le fonti di The Semafor, Boulos riceverà a breve le autorizzazioni di sicurezza e diplomatiche per visitare Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), e Kigali, la capitale del Rwanda, entro fine marzo.
Minerali in cambio di pace
Attualmente la Rdc – che copre un’area più grande dell’Europa occidentale – è una delle regioni più ricche di risorse minerarie al mondo, con riserve di rame, litio, cobalto e coltan, fondamentali nella produzione di cellulari e vetture elettriche. Le forze armate congolesi stanno combattendo il gruppo ribelle M23 che, con l’aiuto del Rwanda, ha preso il controllo delle miniere e ne sta sfruttando le risorse.
“Gli Stati Uniti possono aiutarci con la pace attraverso mezzi diplomatici e sanzioni potenti” ha detto un portavoce della Rdc, dal momento che gli sforzi diplomatici dei singoli stati e dell’Unione Africana sono finora falliti.
Il presidente della Rdc Felix Tshisekedi ha inoltre chiesto alla Casa Bianca di incoraggiare più investitori americani a “diversificare” la partecipazione nell’industria mineraria congolese, che è attualmente dominata da aziende cinesi, e di riconsiderare lo smantellamento di Usaid, che finanziava il 70% degli aiuti umanitari nella regione.
Foto (lapresse): Massad Boulos











