“La politica deve lavorare alle norme, deve provare ad avere una visione sulle norme, ma quando si parla di un tema come l’intelligenza artificiale è necessario capire, dunque, e inserire regole chiare, precise, solide e ovviamente anche in grado di rispondere al mutamento che questa innovazione avrà nel tempo”. Lo ha dichiarato Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, intervenendo a Milano in apertura dell’evento ‘IA e Software Gestionali: Nuovi Scenari per le Imprese’.
Accompagnare le imprese
“Il tema, ha spiegato all’evento organizzato da SDA Bocconi School of Management, è comprendere qual è il vissuto e il tessuto produttivo ed economico del nostro Paese, che è fatto di piccole e medie imprese e che noi dobbiamo accompagnare e aiutare in ogni passo”.
Norme e informazione
“L’idea fondante del disegno di legge è quella di anticipare in gran parte le norme dell’AI Act e anticipare anche alcune visioni” ha continuato il sottosegretario.
“Sono tre gli articoli importanti, riferiti al mondo dell’informazione, che abbiamo inserito. Il primo è la protezione del diritto d’autore, un tema quello del copyright che è importantissimo anche al di fuori dell’editoria. Poi c’è il tema della trasparenza, di ciò che è prodotto e non modificato, e l’AI non lo è. Poi c’è un’innovazione che è quella del reato di deep fake, che oggi non esiste nell’AI Act”.
“Il futuro non dipenderà tanto dall’applicazione dell’intelligenza artificiale, ma da quali dati usiamo per l’AI e a quali dati facciamo il training dell’intelligenza artificiale. Sono assolutamente convinto, ha concluso, che le norme europee servano, non credo a chi dice che non ci vogliano regole e credo che servano al sistema produttivo e cerchiamo di sentire le imprese e le loro istanze”.


















