Agenzie Onu sotto esame: la Casa Bianca pronta a tagliare gli aiuti umanitari

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Dietro il questionario di 36 domande che il governo americano ha sottoposto alle agenzie umanitarie non c’è solo la volontà di tagliare, se non addirittura di sospendere i finanziamenti umanitari, ma forse anche di abbandonare l’Onu.

“Potete confermare che la vostra organizzazione non lavora con entità associate a partiti comunisti, socialisti o totalitari, o a qualsiasi partito che sposa convinzioni antiamericane?”. “Potete confermare che non ricevete finanziamenti da Cina, Russia, Cuba o Iran?”. O ancora “Potete assicurare che nessun progetto includa elementi di DEI (diversità, equità e inclusione) o qualcosa legato al cambiamento climatico?”

Ecco alcune domande chiuse – o sì o no e con uno spazio di elaborazione minimo – del questionario ricevuto via mail da organizzazioni come l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc), l’Unicef, il Programma alimentare mondiale (Wfp), ecc.

Il mittente è l’Ufficio statunitense per la Gestione e il Bilancio (OMB), che è parte dell’ufficio del presidente Donald Trump.

C’è chi ha scelto di non compilare il questionario, ma di rispondere via mail come l’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU (OHCHR). Altri come l’Unicef, che si batte per mandare le ragazze a scuola, o il Wfp, che gestisce la fornitura di cibo in paesi colpiti dalla siccità, non possono negare di avere programmi di inclusione o legati al cambiamento climatico.

Agenzie Onu si aspettano l’abbandono dagli Usa

Alle agenzie è chiaro che smetteranno presto di ricevere gli aiuti statunitensi.

“La decisione è già stata presa. È molto probabile che gli Stati Uniti interrompano il loro coinvolgimento in qualsiasi sistema delle Nazioni Unite. È il multilateralismo contro l’America first: sono due estremi di uno stesso spettro” ha dichiarato il professor Karl Blanchet del Centro di studi umanitari dell’Università di Ginevra, che ritiene che le agenzie di aiuto siano destinate a fallire:

D’altronde gli Stati Uniti si sono ritirati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il primo giorno del secondo mandato di Trump. Ed è di questa settimana l’annuncio da parte del Segreatrio di Stato Marco Rubio della chiusura della maggior parte dei programmi dell’Usaid, l’agenzia governativa degli Stati Uniti responsabile per la gestione degli aiuti umanitari e dello sviluppo internazionale

Stando alla Bbc, dai sondaggi emerge inoltre che gli americani ritengono che gli Usa spendano troppo in aiuti esteri. In realtà i paesi europei destinano una percentuale maggiore del proprio Pil ai finanziamenti umanitari, ma gli Usa, forti della loro economia, forniscono comunque il 40% degli aiuti globali.

Foto: Donald Trump