Rai, Floridia: Vigilanza bloccata. Appello a Mattarella se stallo prosegue

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Servono risorse stabili e certe per informazioni di qualità ed educazione democratica, ricorda la presidente della bicamerale, ribadendo la sua intenzione di sbloccarne i lavori.

“Ho utilizzato ogni strumento per sbloccare la Commissione di Vigilanza, ma tutto è fermo”. E’ la considerazione dalla quale è partita Barbara Floridia, aprendo il suo intervento all’evento ‘Multipolarità, televisione e streaming verso il mercato maturo’ in corso in Senato, a Roma.
Una preoccupazione che la senatrice M5S non ha mai mancato di rimarcare, con uno stallo che – ha annunciato – se dovesse proseguire – la vedrà pronta a coinvolgere anche il presidente della Repubblica.

Trasformazione profonda in corso

“Siamo nel pieno di una trasformazione profonda. È in corso una rivoluzione che tocca direttamente la democrazia, perché senza una corretta informazione il sistema democratico non può esistere”, ha spiegato partecipando all’evento. Presenti anche Giacomo Lasorella, presidente di Agcom, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Auditel, Marco Travaglia, presidente UPA, Fabrizio Angelini, ad di Sensemakers e Massimo Scaglioni, Direttore del Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica.

“La multipolarità è un tema fondamentale, sono cambiati gli scenari, l’utenza del cittadino. La vendita di smartphone ha superato quella di tv e pc. Questo ci dice che l’informazione è al centro di una rivoluzione”, ha continuato.
“Oggi i social sono spesso una foresta senza regole, dominata dalla legge del più forte, mentre una nuova popolazione digitale si informa con strumenti che vanno ben oltre la televisione tradizionale. Sono temi cruciali, e per questo è fondamentale discuterne in Parlamento”.

Il ruolo della Vigilanza

In tutto questo scenario in evoluzione – con sullo sfondo anche la riforma del servizio pubblico – per Floridia un ruolo importante spetta alla Commissione di Vigilanza.
“Può diventare un laboratorio di grande riflessione”, ha detto a proposito della sua funzione. “Ma serve un dibattito serio sul ruolo del servizio pubblico nell’era digitale”, ha proseguito, citando anche gli interventi fatti agli Stati Generali promossi nei mesi scorsi proprio dalla Vigilanza.

Lo stallo in commissione

“Una riforma della Rai è necessaria per garantire risorse certe e un’informazione libera e pluralista”, ha proseguito. “Eppure, la maggioranza ha deciso di non affrontare questa riforma. Ho utilizzato ogni strumento per sbloccare la Commissione di Vigilanza, ma tutto è fermo”, ha detto, citando anche lo stop alla Riforma al Senato. “Se la situazione non cambia, mi rivolgerò al Presidente della Repubblica”.

A margine della presentazione, intervistata dall’agenzia LaPresse, Floridia ha parlato anche della volotà di “coinvolgere l’opinione pubblica perché serve un dibattito con i cittadini che devono riaffezionarsi a un servizio pubblico che è in grande difficoltà”. “La riforma della Rai – ha ricordato – va fatta entro agosto perché poi saremo in infrazione. Comincerò con le assemblee pubbliche, coinvolgendo anche la fascia giovanile della società andando nelle scuole e nelle università. Poi dovrò fare appello al presidente della Repubblica se non dovesse accadere nulla perché” la Vigilanza “è un organo di garanzia ed è fermo da troppi mesi”.

Il plauso di Sassoli

Intervenendo poco dopo, il presidente di Auditel, Lorenzo Sassoli De Bianchi, ha elogiato la passione e la sincera partecipazione con cui la Floridia aveva sollecitato una riforma del servizio pubblico.

Lo ha fatto ricordando come, già da presidente Upa, lui stesso avesse sostenuto in più occasioni il ruolo centrale della Rai nel nostro scenario dell’audiovisivo e dell’informazione e la necessità che i partiti prendessero le distanze dalla gestione.