Davide Enia, ‘Autoritratto’ d’autore. Il ‘Mistero buffo’ di Dario Fo. ‘L’opera seria’ per la prima volta alla Scala. David Cronenberg a Busto Arsizio

La satira dell’Opera seria
Debutta sabato al Teatro alla Scala ‘L’opera seria‘ di Florian Leopold Gassmann. Mai rappresentata alla Scala, l’opera – che risale al 1769 – è una satira dell’ambiente teatrale prima della riforma di Gluck. Il compositore Gassmann è noto soprattutto come autore di opere buffe, che si basano tutte su libretti di Goldoni. La direzione è di Christophe Rousset, che alla Scala ha debuttato una dozzina d’anni fa con ‘La scala di seta’ di Rossini. Firma la regia il francese Laurent Pelly.

Il ‘Mistero’ torna in scena
Sabato, all’Auditorium William Medini di Buccinasco (Mi), con ingresso gratuito, torna il ‘Mistero buffo’ che Dario Fo portò per la prima volta in scena nel 1969 e che da allora ha accompagnato la storia del grande attore e della moglie Franca Rame. A ridare vita a questo spettacolo che ricostruisce il sacro attraverso il profano, che tuttora diverte moltissimo con la sua rilettura delle parabole o l’impegnativa vestizione del Papa, è Mario Pirovano. Pirovano è stato a lungo nella compagnia di Fo e Rame, che conobbe proprio in occasione di una rappresentazione di ‘Mistero buffo’.

L’horror fa festival
Si apre sabato a Busto Arsizio (Va) la 23esima edizione del BAFF – BA Film Festival. A inaugurare il festival è David Cronenberg, che presenterà in anteprima italiana il suo ultimo film ‘The Shrouds (Segreti sepolti)’: storia di fantascienza nera sul culto dei morti, interpretata da Vincent Cassel e Diane Kruger. Il regista resterà poi in Italia per partecipare lunedì al laboratorio creativo AKA Lab all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Al BAFF (che si chiuderà il 5/4) intanto arriveranno anche Giuseppe Tornatore, Nanni Moretti, Maurizio Nichetti e Nino Frassica. L’ultimo giorno omaggio ai 50 anni di Lupo Alberto e incontro con il suo autore Silver.

Palermo nello specchio del teatro
Dopo il debutto la scorsa estate al Festival dei due mondi di Spoleto, ‘Autoritratto’ di Davide Enia è in scena al Teatro Grassi di Milano fino al 17/4. L’autore premio Ubu (chiamiamolo Oscar teatrale italiano) per ‘L’abisso’, solo in scena, ricostruisce frammenti dell’infanzia palermitana, a partire dalle morti di Borsellino e don Puglisi. Racconti in cui la storia personale si intreccia con quella collettiva, le voci e i ricordi dell’uno si fondono e amplificano con quelle degli altri testimoni. Mentre Enia si incarna con la forza della lingua e l’espressività del corpo in un mondo costellato di mafia e sangue.

Ei fu, ei sarà
Fra i tanti drammi che Pirandello scrisse per il teatro, anche il suo romanzo più famoso è più volte diventato occasione scenica. Adesso ‘Il fu Mattia Pascal’, nei cui panni si cala Geppy Gleijeses, ‘risorge’ al Franco Parenti di Milano, fino a domenica. Firma la regia Marco Tullio Giordana (autore di film come ‘Maledetti vi amerò’ o ‘La meglio gioventù’), che all’elemento teatrale mescola il linguaggio cinematografico.

Danni e Travagli(o)
Marco Travaglio espatria e lunedì si esibisce in Svizzera, al Palazzo dei Congressi di Lugano. Qui, il direttore del Fatto quotidiano porta in scena per la terza stagione il suo spettacolo ‘I migliori danni della nostra vita’, satira sugli ultimi 5 anni della storia politica italiana.

L’amore a vent’anni
Lunedì, al Teatro Arcimboldi di Milano, è in cartellone ‘Cantami d’amore’, primo spettacolo del giovanissimo Edoardo Prati. Vent’anni, studente: Edoardo ha una grande passione per i classici
della letteratura. Prima l’ha coltivata sui social, e adesso raggiunge il palcoscenico, dove porta le parole che hanno cantato l’amore, da Torquato Tasso a Franco Battiato.











