A Gtalk a Parma si parlerà di patentino digitale e la tutela dei minori nel mondo della Rete

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Si terrà domani a Parma, alla Fondazione TeatroDue di Viale Biasetti 12/A, ‘Gtalk – Digitale Giovani Educazione’. Si tratta della seconda edizione di un’iniziativa ispirata dal direttore della Gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi, e dal professor Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma, che ne e’ il direttore scientifico, con l’obiettivo di affrontare la tutela dei minori nel mondo digitale.

Quest’anno il tema al centro di una ricca offerta di esperti di diversi campi, il patentino digitale, l’iniziativa educativa che mira a certificare le competenze degli studenti (solitamente delle scuole medie e superiori) nell’uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali, in particolare dei social network e di internet. Si tratta di un percorso formativo che include lezioni su sicurezza online e privacy, cyberbullismo e comportamenti rispettosi in rete, gestione dell’identità digitale, verifica delle informazioni e riconoscimento delle fake news, e utilizzo corretto dei dispositivi elettronici. Al termine del percorso, gli studenti sostengono una prova per ottenere il “patentino”, che attesta la loro capacità di navigare in modo sicuro e consapevole nel mondo digitale.

“L’obiettivo del patentino è promuovere una cittadinanza digitale responsabile tra i giovani,” spiega il professore Razzante, “riducendo i rischi connessi all’uso improprio delle tecnologie e fornendo strumenti per sfruttarne al meglio le potenzialità”.​​​​​​​​​​​​​​ Gli effetti negativi di un uso sbagliato della rete da parte dei giovani, di cui si hanno sempre più numerose testimonianze, possono essere molteplici e molto gravi: dagli impatti sulla salute psicologica come l’ansia e depressione legate all’uso eccessivo dei social media, disturbi del sonno causati dall’esposizione prolungata agli schermi, problemi di autostima derivanti dal confronto costante con gli altri, dipendenza da internet e dalle tecnologie digitali. E non sono da trascurare i rischi relazionali ad esempio derivanti da cyberbullismo, con conseguenti traumi psicologici. E poi l’isolamento sociale e riduzione delle interazioni faccia a faccia con la conseguente difficoltà nello sviluppo di competenze sociali ed empatiche, confusione tra identità reale e digitale, stress per mantenere un’immagine online perfetta, difficoltà nel definire i propri valori indipendentemente dalle tendenze online, esposizione precoce a tematiche adulte, sedentarietà e riduzione ​​​​​​​​​​​​​​​​ dell’attività fisica.

“Leggi europee e nazionali, accorgimenti tecnologici, codici deontologici, moduli formativi possono condurre a quel traguardo virtuoso, a patto che ciascuno faccia la sua parte e che si mettano da parte gli interessi commerciali ed economici che inquinano l’ecosistema multimediale e insidiano la navigazione quotidiana dei minori nell’oceano virtuale” sottolinea il professore Ruzzante che ripresenterà aggiornato “ ‘il Manifesto degli impegni per la tutela dei minori’ che abbiamo lanciato l’anno scorso e che è stato sottoscritto dagli attori istituzionali presenti, e che verrà condiviso con i soggetti pubblici e privati di questa edizione”.

Il GTalk 2025 prevede nel corso della mattinata diverse tavole rotonde: la prima intitolata ‘Istituzioni, Diritto e Responsabilità’ con il coordinamento del professor Razzante, vedrà confrontarsi il Procuratore capo del Tribunale dei Minori di Bologna, Giuseppe Di Giorgio, Agostino Ghiglia, giornalista e membro dell’ Authority Privacy, e Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom, che faranno il punto su quanto le Authority e la politica hanno messo in atto per tutelare e formare i giovani in ottica di un uso consapevole del web e dei social. La seconda sessione, tratterà di ‘Media e digital players: la responsabilità sociale nella comunicazione per la formazione e la tutela dei giovani’ con i relatori: Francesco Cacciapuoti, responsabile delle relazioni istituzionali di TikTok Italia, Maria Eleanora Lucchin, direttore della Direzione documentazione di Mediaset, Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai e Jacopo Ierussi presidente di Assoinfluencer, coordinati da Alessandra Ravetta, direttrice di Prima comunicazione.

Seguirà il dialogo tra Gigi Buffon, tra gli ex sportivi con il più alto seguito di followers sulla rete, e il direttore Claudio Rinaldi e il giornalista sportivo della Gazzetta di Parma, Sandro Piovani.

Il quarto panel, ‘Social, digitale e giovani’, vedrà la partecipazione di Giovanna Scotti, creator e influencer parmigiana, della psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Samantha Vitali, di Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, e di Iris di Domenico, content creator e influencer. Il coordinamento di Mara Pedrabissi, giornalista della Gazzetta di Parma.

Le riflessioni conclusive saranno affidate all’onorevole Laura Cavandoli.

L’evento gode del patrocinio di diverse realtà, tra cui l’Ordine professionale degli avvocati di Parma, dei giornalisti della Regione Emilia-Romagna, degli assistenti sociali della Regione Emilia-Romagna, con la media partnership di ANSA, e di Prima comunicazione. Rientra, inoltre, nel novero di iniziative correlate a ‘Parma Capitale Europea dei Giovani 2027’.