Dazi USA. von der Leyen: colpo a economia globale, pronti a negoziare ma reagiamo

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La Ue è pronta a negoziare con gli Stati Uniti ma è anche pronta a reagire ai dazi di Donald Trump. “Stiamo gia’ ultimando il primo pacchetto di contromisure in risposta alle tariffe sull’acciaio e ora ci stiamo preparando per ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre attività se i negoziati falliscono”, dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in uno statement da Samarcanda ripresa da Adnkronos.

“Come europei, promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e i nostri valori e ci schiereremo sempre per l’Europa”, assicura, aggiungendo che “esiste un percorso alternativo: non e’ troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati”. Von der Leyen, quindi, guarda avanti. “Il nostro commissario al commercio, Maros Sefcovic, e’ costantemente impegnato con i suoi omologhi statunitensi: lavoreremo per ridurre le barriere, non per aumentarle”.

“I dazi colpiranno milioni di cittadini, le bollette aumenteranno, il pezzo dei farmaci aumenterà. Ne risentiranno aziende grandi e piccole”.

“Siamo in una tempesta ma la nostra unità è la nostra forza”. Ursula von der Leyen vuole evidenziare la necessità dell’Europa di rimanere compatta nella reazione ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump. Decisione per le quali esprime “profondo rammarico”.L’Europa, assicura von der Leyen, “ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta. Siamo in questa situazione insieme. Se colpisci uno di noi, colpisci tutti noi. Quindi resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda”. La presidente della Commissione Ue ricorda che l’Europa “ha il più grande mercato unico al mondo, 450 milioni di consumatori”. Questo, aggiunge, “è il nostro porto sicuro in tempi tumultuosi e l’Europa starà al fianco di coloro che sono direttamente colpiti”.

“Un colpo per l’economia globale”. Parte da qui l’analisi più economica di Ursula von der Leyen delle conseguenze dei dazi imposti al mondo da Donald Trump. La presidente della Commissione Ue è convinta che “l’incertezza si diffonderà a macchia d’olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci verranno di più, così come i trasporti. L’inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili”.

La premessa da cui parte Von der Leyen è che “non sembra esserci ordine nel disordine. Non c’è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti”.

La presidente della Commissione aggiunge: “Sono d’accordo con Trump sul fatto che altri approfittano ingiustamente delle regole attuali. E sono pronta a sostenere qualsiasi sforzo per rendere il sistema commerciale globale adatto alle realtà dell’economia globale”. Ma poi cambia tono: “Voglio anche essere chiara: ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema”.

Ursula von der Leyen (Foto Ansa)