Haiti: giornalisti in prima linea contro le bande armate

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Ad Haiti i giornalisti stanno documentando una violenza senza precedenti da parte di bande armate che controllano l’85% della capitale Port-au-Prince.

Molti reporter – che ricevono minacce di morte e viaggiano in gruppo per scoraggiare gli attacchi – possono fare affidamento solo sul proprio telefono per documentare gli eventi. Lo fanno per difendere diritti umani e democrazia. Molte emittenti tivù e radio hanno chiuso le redazioni, come quella della testata on line Le Nouvelliste.

Haiti il paese più pericoloso per i giornalisti

Già nel 2022, Haiti è stata giudicata dall’Unesco il paese più pericoloso per i giornalisti, con almeno 21 morti dal 2000. E nel 2024 il Commitee to Protect Journalists, con sede a New York, ha inserito Haiti al primo posto nella classifica dei paesi dove le uccisioni dei giornalisti rimangono impunite.

Foto (Ansa): Port-au-Prince, marzo 2025