Per la sua 63esima edizione, la manifestazione accoglierà visitatori ed espositori da 150 paesi al mondo. Il settore – una filiera da 28 miliardi – guarda con apprensione alle tariffe di Trump e chiede attenzione dalla politica e una strategia europea che eviti escalation
Taglio del nastro alla Fiera di Milano Rho per la 63esima edizione del Salone del Mobile, in programma fino a domenica.
All’inaugurazione presenti il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il governatore lombardo Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale lombardo Federico Romani, la presidente del Salone del Mobile Maria Porro, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, oltre all’ad di Fiera Milano Francesco Conci.
Collegamento video per Roberta Metsola, presidente del Parlamento Ue. “E’ un evento che rappresenta l’eccellenza europea e italiana nel settore del design e dell’arredo”, ha detto Metsola, nel suo messaggio di apertura della manifestazione. Il Salone “è da oltre 60 anni una vetrina straordinaria per il saper fare, l’innovazione e la creatività delle nostre imprese e dei nostri artigiani, testimoniando il ruolo centrale dell’Europa nella competitività globale”.
Lo spettro dei dazi
L’incognita dazi fa da cornice alla manifestazione, alla quale partecipano circa 2100 espositori provenienti da 37 Paesi. E sul tema sono state diverse le dichiarazioni, a cominciare proprio dalla stessa Metsola. “Viviamo in un contesto geopolitico complesso in cui le sfide economiche e industriali richiedono una risposta forte e coesa”, ha spiegato. “L’Europa è e continuerà ad essere dalla parte delle imprese sostenendo la crescita, l’internazionalizzazione e la transizione ecologica. La sostenibilità non è solo un valore, ma un’opportunità per rafforzare il nostro vantaggio competitivo. E in questo percorso nessuno deve essere lasciato indietro”. “L’innovazione e la sostenibilità sono le chiavi per affrontare le trasformazioni economiche e tecnologiche nel nostro tempo – ha concluso -. Il successo del Salone del Mobile ne è la dimostrazione. a tutti gli espositori, ai visitatori e agli organizzatori auguro che sia un’edizione ricca di opportunità e di successi”.


Feltrin: filiera da 28 miliardi da tutelare
“Ora che il quadro internazionale si fa ancora più complesso, è fondamentale trovare una via per preservare l’accesso delle nostre imprese al mercato statunitense, il primo mercato extra-Ue”, ha spiegato Porro. “Quella in corso è una partita che l’Italia deve giocare al tavolo con l’Europa con una strategia negoziale che eviti l’escalation”.
Non ha nascosto la sua preoccupazione Feltrin. “Il Salone del Mobile rappresenta, più che mai, un momento fondamentale per il settore e per la filiera del legno arredo” ed è “un potente strumento per avvicinare nuovi mercati e affrontare la crisi”, ha spiegato.
Dati alla mano, Feltrin ha ricordato come il comparto abbia chiuso il 2024 “con quasi 52 miliardi di euro (4,3% del manifatturiero) con un -2,9%, l’export ha sfiorato i 20 miliardi”. Ma Segnali positivi sono però arrivati dal mese di gennaio che ha registrato, rispetto allo stesso mese del 2024, “un +7,8% per il mobile e un +7,9% per il legno”.
Anche le esportazioni del mobile, sempre a gennaio, tornano positive (+4%) con il recupero dei Paesi UE (+5,9%). Positivi anche Regno Unito (+8,1%) e Mercosur (+39,9%), mentre flettono USA (-2,7%) e Cina (-1,7%)”. Ma in questa situazione “diventa quasi superfluo – ha aggiunto – dire che lo scenario positivo del mese di gennaio potrebbe restare un dato isolato in conseguenza del caos scatenato dall’annuncio di Trump sui dazi del 20% per tutti i prodotti europei, compresi i nostri”.
“Il Salone del mobile è politica industriale, la nostra filiera rappresenta 28 miliardi di fatturato. E produce quasi al 100% nel territorio italiano. Quindi a maggiore ragione è una filiera da difendere perché rappresenta l’italianità”, ha aggiunto, chiedendo alla politica di tenerne in considerazione il valore.
Sala: giorni difficili
L’apertura del Salone del mobile “arriva in giorni un po’ delicati ma dobbiamo conservare la volontà di guardare avanti anche se sono giorni un po’ difficili, dobbiamo cambiare perché i tempi lo impongono”, sono state le parole del Sindago di Milano, Sala.
“Attenti a non sottovalutare la forza che questo territorio e che questo settore hanno”, ha aggiunto. “Ci aspettiamo in questa settimana circa 800mila persone a Milano – ha concluso -, che significa impegno per la città ma anche tanto lavoro”.
“Bisogna essere ottimisti anche di fronte a questi momenti turbolenti, credo che potremo affrontare le difficoltà e trovare mercati che potranno soddisfare le necessità di questo comparto”, le parole di Fontana. “Il Salone del Mobile – ha aggiunto il governatore – contribuisce a promuovere la competitività dell’intero Paese e la Lombardia è, anche in questo caso, motore trainante di un sistema vincente e assolutamente qualificato. Questo appuntamento è, a tutti gli effetti, una piattaforma di creatività e idee, al servizio dello sviluppo”.
Un’onda che guarda avanti
Qualche numero in più sull’edizione 63 è arrivato da Conci, ad di fiera Milano. “Ci sono 2100 espositori, persone provenienti da 150 Paesi del mondo tra buyer e visitatori, è sicuramente uno degli eventi più impattanti verso il quartiere fieristico, quasi tutti i padiglioni sono occupati e da qua a domenica avremo una grande spinta, una grande affluenza, con proposte molto interessanti, 170 nuovi brand che arrivano, quindi un appuntamento che ogni anno si rinvigorisce e cresce sempre di più”.
“Qui arriva una grande onda che continua a guardare avanti, anche rispetto alle cose che succedono”, ha detto guardando all’attualità. “Con grande speranza che è poi nella natura, quello che caratterizza gli imprenditori”.


















