Tra le diverse proposte, adottata la proposta di Fdi che semplifica il sistema elettorale e ridefinisce la composizione dei Consigli nazionali e regionali
La Commissione Cultura della Camera ha adottato il testo base per la riforma dell’Ordine dei giornalisti. Tra le diverse proposte di legge che si limitavano a semplificare il sistema elettorale (semplificazione chiesta dal Consiglio nazionale dell’ordine), la Commissione ha adottato una proposta di Fdi che riforma anche la composizione del Consiglio nazionale e dei Consigli regionali dell’ordine.
“Visto che le elezioni per il rinnovo dei Consigli nazionale e regionali si sono appena tenute – ha detto all’Ansa il primo firmatario Andrea Mascaretti (nella foto, Ansa) – adottando questa proposta di legge compiamo il primo passo verso una riforma più complessiva che comprenda anche l’accesso alla professione”.
Cosa prevede la proposta di riforma
La proposta di legge Mascaretti aumenta il numero dei pubblicisti presenti nel Consiglio nazionale e nei Consigli regionali. Attualmente il Consiglio nazionale è composto da 40 professionisti e 20 pubblicisti, mentre si passerebbe a 36 professionisti e 26 pubblicisti. Similmente i Consigli regionali saranno composti da cinque professionisti e quattro pubblicisti (rispetto agli attuali sei + tre), Inoltre si prevede l’estensione da tre a quattro anni della durata del mandato dei consiglieri degli Ordini regionali e dell’Ordine nazionale nonché dei revisori dei conti, introducendo un tetto al limite dei mandati consecutivi per i membri dei Consigli regionali e nazionale e un limite di due mandati non consecutivi per i revisori.
Il sistema elettorale viene semplificato prevedendo un unica tornate, con la doppia preferenza di genere, rispetto all’attuale sistema a tre turni.
Ora il testo base sarà sottoposto agli emendamenti.

















