Donald Trump e Giorgia Meloni (foto Ansa)

‘Make West Great Again’. Meloni e la sintesi social dell’incontro con Trump

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Dazi, energia, investimenti e conquista dello spazio. Meloni sui social condivide alcuni momenti dell’incontro con Trump – al solito dilagante in conferenza stampa – con la sua reinterpretazione dello slogan Maga

“Rendiamo l’Occidente di nuovo grande. Make the West Great Again”. Sui suoi canali social, la premier Giorgia Meloni ha scelto una reinterpretazione – in chiave più allargata – dello slogan trumpiano per sintetizzare l’incontro alla Casa Bianca con il presidente americano.
Insieme il video che riprende proprio il passaggio in cui ha citato la frase. “Quando parlo di Occidente, non parlo di uno spazio geografico ma di una civiltà. E voglio rendere questa civiltà più forte”.
“Anche se abbiamo dei problemi tra le due sponde dell’Atlantico, penso sia arrivato il momento di sederci e trovare delle soluzioni”, ha continuato. L’obiettivo “è rendere l’Occidente di nuovo grande e credo che possiamo farlo insieme”.

I temi dell’incontro

Nel faccia a faccia durato 90 minuti i temi sul piatto erano molti, e tutti di grande rilievo. Tra fuori programma, battute che stemperano una evidente tensione e molti complimenti, Meloni ha ottenuto qualche apertura da Donald Trump che ha accettato – anche se non lo ha confermato esplicitamente – un invito a Roma e la possibilità di considerare di incontrare, in quell’occasione, anche i vertici dell’Unione europea. Per provare davvero a chiudere quell’accordo sui dazi che entrambi sono convinti si farà “al 100%”.
“Non posso siglare accordi per l’Ue ma sono qui per cercare di trovare il giusto punto di equilibrio a metà strada”, ha spiegato Meloni in premessa, quando le due delegazioni si sono sedute al tavolo della Cabinet Room per il pranzo di lavoro alla Casa Bianca. Bisogna “parlarsi francamente”, come possono fare due leader che parlano di fatto la stessa lingua.

Il tradizionale piccolo intervento di fronte ai cronisti si trasforma in una vera e propria conferenza stampa, che dura più di mezz’ora, con decine di domande quasi tutte per il padrone di casa che dilaga, come nel suo stile.
In italiano un cronista chiede a Meloni di difesa e Ucraina e lei, sempre in italiano, ribadisce anche di fronte al suo interlocutore la posizione di sempre. “Sapete come la penso, che ci sia stata un’invasione e che l’invasore fosse Putin”, risponde Meloni sempre in italiano, una parte del discorso che però non viene tradotta dall’interprete presente.
Quando la premier ha assicurato che l’Italia sta mantenendo i suoi impegni sui finanziamenti per la difesa, con l’annuncio del raggiungimento dell’obiettivo del 2% del Pil al prossimo vertice Nato, a spiegare al presidente Usa il resto del suo ragionamento sulle spese per la difesa è lei stessa. Non si è parlato di percentuali precise per andare oltre, ma l’impegno c’è, “tutti devono fare di più” e la Ue ora sta vedendo come, attrezzando nuovi strumenti, ha ricordato Meloni.

L’incontro è stato occasione per parlare di molti altre questioni che interessano i due paesi, dall’energia all’economia dello spazio. Non di “Starlink” di Elon Musk – incontrato in un altro momento sempre alla Casa Bianca – ha assicurato Meloni, ma di “difesa, di spazio e di missioni su Marte su cui lavoreremo insieme”. Nel frattempo ci saranno “10 miliardi di investimenti” negli States da parte delle imprese italiane. Ha anche una punta di orgoglio quando interrompe il ragionamento di Trump sull’inefficacia della Ue in materia di immigrazione (“ora la situazione è cambiata anche grazie all’Italia, sono ottimista”).