Il mondo intero si prepara a rendere omaggio a papa Francesco, morto all’età di 88 anni. I funerali sono stati fissati per sabato 26 aprile, alle 10.
La celebrazione solenne si svolgerà nella basilica di San Pietro, mentre il pontefice verrà sepolto in quella di Santa Maria Maggiore, nel cuore di Roma.
Fin da ora l’evento si preannuncia come una delle cerimonie più partecipate e simboliche degli ultimi decenni, con l’arrivo a Roma di capi di Stato e leader religiosi da ogni angolo del pianeta. La capacità di Francesco di costruire ponti, avviare dialoghi inediti e affrontare sfide globali – dalla povertà al cambiamento climatico, dal ruolo della Chiesa alla diplomazia silenziosa – ha lasciato un segno profondo nel mondo contemporaneo.
Macron conferma la presenza, Trump arriva con Melania
Il primo a ufficializzare la sua partecipazione – secondo Adnkronos – è stato il presidente francese Emmanuel Macron, che dall’isola della Réunion, dove si trovava in visita ufficiale, ha annunciato la sua presenza con parole chiare: “Saremo presenti ai funerali del papa, come è giusto che sia”, ha detto in conferenza stampa.
Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà presente. Lo ha riferito una fonte vicina alla presidenza di Kiev, precisando che l’ufficio del capo di Stato è in attesa della comunicazione ufficiale sulla data delle esequie, mentre è già in corso l’organizzazione del viaggio a Roma per dare l’ultimo saluto al pontefice.
Tra i primi leader a confermare la presenza anche l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In un post pubblicato sul social Truth, il tycoon ha dichiarato che si recherà a Roma insieme alla moglie Melania per partecipare alla cerimonia. Una scelta che richiama l’impatto globale del pontificato di Francesco, capace di influenzare anche le dinamiche politiche oltre i confini della Chiesa.
Tra le tante conferme, anche quella della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Il messaggio di Pechino: cordoglio sobrio, ma diplomaticamente rilevante
La Cina ha atteso oltre 24 ore prima di emettere una dichiarazione ufficiale sulla scomparsa di Francesco. È stato il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, a parlare pubblicamente: «Negli ultimi anni, Cina e Vaticano hanno mantenuto contatti costruttivi e intrattenuto scambi amichevoli. La Cina è disposta a compiere sforzi congiunti con il Vaticano per promuovere un continuo miglioramento delle relazioni».
Un messaggio misurato nei toni, che riflette la delicatezza del dialogo tra Pechino e la Santa Sede, avviato proprio durante il pontificato di Francesco. L’accordo firmato nel 2018 sulla nomina dei vescovi, rinnovato più volte, ha rappresentato una svolta storica nei rapporti tra i due Stati, pur restando controverso per molti cattolici, in particolare quelli appartenenti alle comunità sotterranee, da anni perseguitate in Cina.
Secondo quanto ricorda la Cnn, Francesco sarà ricordato come il primo papa ad aver sorvolato lo spazio aereo cinese e a inviare messaggi diretti alla leadership di Pechino. Durante il suo viaggio in Mongolia nel 2023, aveva rivolto «un caloroso saluto al nobile popolo cinese» invitando i cattolici del Paese a essere «buoni cristiani e buoni cittadini». Un messaggio che aveva fatto notizia e alimentato speranze per un futuro più aperto nei rapporti bilaterali.
La morte del pontefice lascia ora in sospeso non solo il futuro del dialogo diplomatico tra Vaticano e Cina, ma anche le aspettative e le paure della comunità cattolica di Taiwan, preoccupata che un riavvicinamento tra Roma e Pechino possa compromettere i rapporti ufficiali con Taipei.
Taipei si muove subito: delegazione ufficiale in arrivo a Roma
A differenza di Pechino, il governo di Taiwan ha reagito prontamente alla notizia della scomparsa del papa, annunciando l’invio di alti funzionari a Roma come inviati speciali. Il presidente Lai Ching-te ha trasmesso le sue «più sincere condoglianze a nome del popolo di Taiwan», mentre il ministro degli Esteri Lin Chia-lung ha incontrato il rappresentante vaticano a Taipei per esprimere il cordoglio ufficiale.
Lo ha riferito la China News Agency, sottolineando il valore simbolico e strategico che il Vaticano continua ad avere per Taiwan, uno dei pochi Stati al mondo a riconoscerne formalmente la sovranità. Il gesto di Taipei intende consolidare un rapporto considerato cruciale in una fase geopolitica complessa e incerta.
Un addio che abbraccia il mondo intero
La morte di papa Francesco rappresenta un momento di lutto e riflessione collettiva che travalica confini geografici, religiosi e politici. La sua capacità di costruire ponti, avviare dialoghi inediti e affrontare sfide globali – dalla povertà al cambiamento climatico, dal ruolo della Chiesa alla diplomazia silenziosa – ha lasciato un segno profondo nel mondo contemporaneo.
I funerali che si terranno a San Pietro saranno molto più di una cerimonia religiosa: saranno il tributo universale a un pontefice che, con i suoi gesti e le sue parole, ha saputo parlare al mondo intero.
Putin non ci sarà
E’ arrivata invece la comunicazione dell’assenza alle esequie del presidente russo Vladimir Putin, tramite il portavoce Dmitry Peskov citato dalla Tass.
Donald e Melania Trump – Foto LaPresse












