Philippe Donnet - Foto LaPresse

Generali: Unicredit in Assemblea con 6,51%, Caltagirone al 6,82%

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Gli azionisti con quote superiori al 3% del capitale nell’Assemblea di capitale sono da lettura del libro dei soci: Mediobanca con il 13,04% del capitale, Del Vecchio con il 9,93%, Caltagirone con il 6,82% e Unicredit al 6,51% (la banca di Orcel ha informato di detenere anche controllata Unicredit Bank Gmbh pari allo 0,19%) e Benetton con il 4,33%.

Al via l’Assemblea di Generali a Trieste, la prima in presenza dopo il Covid, con il ricordo in apertura di Papa Francesco e un lungo applauso. L’assemblea è stata validamente costituita con oltre il 68% del capitale presente in proprio o per delega. Tre le liste in campo per il rinnovo del Cda del Leone. Mediobanca punta sulla continuità: nove consiglieri uscenti, incluso l’Ad Philippe Donnet. Il gruppo Caltagirone propone sei nomi, tra cui Fabrizio Palermo. Assogestioni presenta una lista di minoranza con quattro candidati indipendenti, guidati da Roberto Perotti.

Occhi puntati sui principali azionisti: se fonti finanziarie confermano all’Adnkronos che il Gruppo Benetton si avvia verso l’astensione, Unicredit – a quanto apprende Bloomberg – sarebbe orientata “a sostenere la lista di amministratori presentata da Francesco Gaetano Caltagirone”.

Donnet, ‘risultati eccezionali, 7,3 mld cifra record per Gruppo’

“Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business”. Così in Assemblea l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet.

“Anche l’utile netto normalizzato – aggiunge – è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023”, sottolinea. Nel segmento Vita, prosegue, “il forte recupero della raccolta netta l’ha riportata in territorio positivo a quota 9,7 miliardi di euro, interamente trainata da unit-linked e puro rischio e malattia. Questo risultato eccezionale, unico nel settore – conclude – testimonia ancora una volta la grande forza della nostra rete distributiva e la qualità dell’offerta di prodotti”.

“Le politiche dell’amministrazione americana sui dazi e le relative reazioni delle borse di tutto il mondo, rappresentano un tema cruciale con cui anche noi siamo e saremo chiamati a confrontarci. E non ho dubbi che, grazie alla nostra comprovata esperienza, sapremo rispondere con successo anche a questa nuova sfida, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni”.

“Gli importanti risultati ottenuti negli ultimi nove anni mi convincono del fatto che Generali avrà ancora più successo in futuro, per cui il nostro lavoro non è terminato e ci sono ulteriori importanti traguardi da raggiungere insieme”. Così in Assemblea l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet.

“Sono convinto che “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” sia la migliore strategia possibile per riuscire a farlo”, sottolinea Donnet che rimarca: “Proprio per questo, sarei onorato di poter continuare a supervisionare l’esecuzione del piano anche nel prossimo triennio, con il massimo entusiasmo e la massima ambizione”, conclude.

‘in ultimi 9 anni massima attenzione a remunerazione soci’

“Negli ultimi nove anni, ossia da quando ho l’onore di guidare questo Gruppo, la nostra attenzione alla vostra remunerazione è sempre stata massima”. Lo sottolinea in Assemblea l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet.

“Lo dimostra il fatto – rimarca Donnet – di aver proposto, anno dopo anno, dividendi attraenti e in continuo aumento; lo dimostrano i 6,5 miliardi di euro di capitale redistribuiti tra dividendi e share buyback nel corso dell’ultimo ciclo strategico”, sottolinea.

“E lo dimostra il fatto – prosegue – che dal novembre 2016 ad oggi, ossia dalla presentazione del primo piano sviluppato dall’attuale squadra di management, il nostro Total Shareholder Return è stato superiore rispetto ai principali concorrenti e all’intero settore assicurativo europeo”, conclude.
Donnet, ‘abbiamo storia di 200 anni e mai forti come oggi’

“Generali non è mai stata così forte come è oggi, e considerato che si tratta di una storia di quasi duecento anni, ne siamo davvero immensamente orgogliosi”. Così l’amministratore delegato di Generali Philippe Donnet in Assemblea. “Lo scorso mese, abbiamo presentato al mercato i risultati finanziari relativi al 2024, che sottoponiamo oggi alla vostra approvazione e che sono stati ancora una volta eccellenti”, sottolinea.

“Nel suo intervento, il nostro Group Chief Financial Officer Cristiano Borean illustrerà in dettaglio tutti i principali indicatori, ma vi anticipo già alcuni dati fondamentali”, afferma. “Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business”, dice. “Anche l’utile netto normalizzato è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023”, conclude.

con jv Natixis non saremo in mano dei francesi

“Non saremo in mani dei francesi, questo non succederà mai” L’ad di Generali Philippe Donnet, rispondendo alla domanda di un piccolo socio, rassicura anche in assemblea sul tema della governance nell’operazione con Natixis. “E’ un’opportunità unica che di creare una piattaforma di asset management globale di quasi 2.000 miliardi, che ci consente di raggiungere la scala (overo la dimensione, ndr) necessaria nel business dell’asset management”.
La partecipazione sarà paritetica e il controllo della governance, ne è certo l’ad Donnet, sarà di Generali. “L’ammistratore delegato della nuova società sarà il nostro, quello di Generali investment holding, Woody Bradford, per almeno i primi 5 anni e se sarà in grado di raggiungere tutti i target potrà essere rinnovato per altri 5 anni, quindi conoscendo la qualità di Woody non ho il minimo dubbio che lui lo sarà. Quindi posso garantire – conclude – che noi come Generali avremo il ceo di questa nuova società di asset management, quindi il controllo è garantito”

Philippe Donnet – Foto LaPresse