Secondo quanto riportato da Fashion Network, su TikTok si stanno diffondendo video virali pubblicati da creator cinesi che raccontano che i marchi di lusso, come Hermès, Chanel e Louis Vuitton producano segretamente in Cina per poi vendere i loro articoli a prezzi elevati in occidente. Una versione dei fatti che, sebbene priva di fondamento, è alla base di un sofisticato sistema di vendita di merce contraffatta.
La teoria dei dazi e la fine della riservatezza
Fashion Network riferisce che secondo i creator cinesi, che si presentano come ex appaltatori o lavoratori nel settore del lusso, il governo cinese avrebbe eliminato le clausole di riservatezza in risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti. Questa ipotetica decisione li autorizzerebbe a svelare ‘verità scomode’ sulla produzione del lusso. Tuttavia, nessuna prova di tale provvedimento è stata trovata dall’AFP (Americans for prosperity).
Prodotti senza marchio, stessi modelli
I video invitano i consumatori occidentali ad acquistare direttamente da siti che vendono copie prive di logo ma dichiarate di pari qualità agli originali. I prezzi sono drasticamente più bassi: borse vendute in negozio a decine di migliaia di dollari vengono proposte per poche centinaia. Gli articoli contraffatti sono spesso mostrati in dirette TikTok, con scaffali numerati e slogan come ‘prodotti identici a quelli in negozio. L’unica differenza è il prezzo’. Le dirette TikTok sono spesso doppiate in più lingue, mirate a un pubblico occidentale. Gli utenti sono invitati a scansionare QR code o cliccare su link per completare l’acquisto tramite WhatsApp o PayPal.
I marchi tacciono, ma gli esperti parlano chiaro
I brand coinvolti – tra cui Hermès, Chanel e Louis Vuitton – non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tuttavia, come si legge su Fashion Network, Jacques Carles, direttore del centro francese per il lusso e il design, ha definito l’ipotesi della produzione segreta in Cina ‘assurda’ e dannosa per l’immagine dei brand. Ha ricordato che prodotti come la borsa Birkin di Hermès richiedono centinaia di ore di lavoro specializzato. Michel Phan, professore alla Emlyon Business School, ha aggiunto che nessun marchio rischierebbe di vendere articoli con etichette false, in quanto è un atto illegale.
Reazioni degli utenti e delle autorità
Nei commenti ai video, molti utenti manifestano rabbia e frustrazione per aver speso cifre elevate per prodotti che pensano di poter trovare a poco prezzo. Alcuni chiedono esplicitamente i contatti per acquistare in Cina. Intanto, il Ministero del commercio cinese ha dichiarato che qualunque attività di marketing ingannevole o contraffazione sarà segnalata alle autorità competenti per provvedimenti.
Un danno miliardario per l’economia e le conseguenze legali per chi acquista
Secondo i dati dell’EUIPO (l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), l’industria europea perde ogni anno circa 16 miliardi di euro a causa della contraffazione. I settori più colpiti sono quelli dell’abbigliamento, dei cosmetici e dei giocattoli. Inoltre, acquistare prodotti contraffatti è un reato in molti Paesi. Nell’Unione Europea, e in particolare in Francia, si rischiano fino a tre anni di carcere e multe fino a 300.000 euro. Le autorità doganali possono inoltre confiscare i beni e comminare sanzioni pari al valore reale degli articoli.












