Un progetto contro le ludopatie dalla Global Thinking Foundation

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Nell’ultimo decennio le dipendenze comportamentali, come gioco d’azzardo, shopping compulsivo e trading speculativo, hanno superato per diffusione quelle legate alle sostanze stupefacenti. Questo fenomeno è stato amplificato dalla pandemia. In questo panorama, la Global Thinking Foundation ETS, nata nel 2016 con l’obiettivo di prevenire la violenza economica attraverso l’educazione finanziaria e digitale, offre prospettive interessanti e strumenti concreti di intervento per prevenire e contrastare questi nuovi disagi sociali.

Il progetto della fondazione, “Dipendenze: NO, Grazie!”, riguarda quelle dipendenze che non necessitano di sostanze per manifestarsi e che spesso restano poco conosciute e sottovalutate da familiari, istituzioni e società. Nella città di Palermo la fondazione ha istituito un metodo innovativo per affrontare questi temi attraverso sportelli d’ascolto diffusi e la collaborazione di una rete capillare costituita da ordini professionali, istituzioni, diocesi e associazioni no profit. Partendo dalle richieste d’aiuto ricevute durante il lockdown, la fondazione ha identificato un bisogno reale di sensibilizzazione e formazione su queste problematiche, coinvolgendo soprattutto studenti delle scuole secondarie, adulti e famiglie.

In particolare, l’attività della Global Thinking Foundation nelle scuole si è rivelata fondamentale. Infatti, più di seicento ragazzi sono stati coinvolti in workshop, incontri educativi e laboratori finalizzati ad aumentare la consapevolezza su temi cruciali quali la violenza economica e le dipendenze comportamentali. Elisabetta Priano, responsabile didattica della fondazione, evidenzia come “la scarsa alfabetizzazione finanziaria esponga i giovani a un aumentato rischio di indebitamento, truffe e violenza economica, specie nelle ragazze”. Secondo un’indagine eseguita su circa 2600 ragazzi tra i 15 e i 19 anni, la maggior parte degli intervistati ha dimostrato inizialmente scarse conoscenze riguardo alla violenza economica. Ma al termine delle attività didattiche, la percentuale di studenti con una consapevolezza maggiore è aumentata dal 55% al 64%. Questo risultato positivo testimonia l’efficacia delle metodologie di insegnamento innovative adottate, tra cui lezioni interattive, contenuti multimediali e l’uso dell’intelligenza artificiale.

I dati raccolti sono allarmanti e richiedono attenzione. Il 31% degli studenti intervistati ha avuto esperienze con il gioco d’azzardo, il 57% ha ammesso di acquistare spesso articoli inutili influenzato da mode o social media, con rischi di shopping compulsivo, e un 10% ha già sperimentato il trading online, attratto dalla promessa di guadagni rapidi con poche competenze. Questi dati mostrano chiaramente la fragilità dei più giovani riguardo alla gestione responsabile del denaro e l’urgenza di una forte azione educativa e preventiva, indispensabile per evitare conseguenze negative che possono compromettere non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie.

Tra gli strumenti educativi più efficaci spiccano i docufilm prodotti dalla fondazione, come “Libere di… VIVERE”, che con testimonianze dirette sensibilizzano e fanno riflettere gli studenti sulle dinamiche della violenza economica. I risultati positivi emersi da incontri e dibattiti dimostrano come il dialogo aperto e diretto sia essenziale per favorire un cambiamento concreto nella percezione dei giovani e delle loro famiglie.

Il progetto ha potuto contare sulla guida scientifica dell’Università degli Studi di Palermo, nello specifico del professor Gioacchino Lavanco. Inoltre, ha coinvolto attivamente oltre venti partner tra cui istituzioni e ordini professionali. È stata condotta un’analisi di impatto sociale tramite la metodologia Social Return on Investment (SROI), che ha dimostrato il valore aggiunto generato, sia sociale che economico.

Claudia Segre, presidente della Global Thinking Foundation, sottolinea che “combattere le ludopatie digitali significa proteggere il futuro dei giovani e la stabilità delle famiglie. Educare alla responsabilità economica è fondamentale per sostenere l’autonomia personale e prevenire situazioni di dipendenza che possono portare a violenza economica”.

Nel 2025, la fondazione continuerà la sua attività attraverso nuovi percorsi didattici specifici nelle scuole secondarie superiori, incontri pubblici, eventi con la Banca d’Italia e campagne informative. Queste includeranno la produzione di spot mirati a sensibilizzare tutta la comunità sulla pericolosità delle dipendenze comportamentali, promuovendo un uso consapevole e responsabile del digitale.