Confindustria RadioTv incontra Agcom sulle sfide del settore, dall’Ai alla prominence

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Il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano (foto), ha incontrato nei giorni scorsi il presidente di Agcom, Giacomo Lasorella. All’incontro ha preso parte anche il direttore generale dell’associazione, Rosario A. Donato.

Durante il confronto – riporta una nota – sono state condivise le principali istanze del comparto radiotelevisivo, con la conferma della piena disponibilità da parte di Confindustria Radio Televisioni a collaborare con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in un’ottica di sistema.

I temi sul tavolo: dalle norme UE all’intelligenza artificiale

Al centro del dialogo, numerosi temi strategici per il futuro del settore: dalla revisione e applicazione delle normative europee alla radiofonia e al suo sviluppo digitale, fino alla gestione delle frequenze, alla valorizzazione dell’emittenza locale, alla prominence e al diritto d’autore online con relativi diritti connessi.

Non sono mancati riferimenti anche ai metodi di misurazione delle audience, all’impatto dell’intelligenza artificiale sul sistema dei media e all’importanza dell’alfabetizzazione digitale. In particolare, è stato richiesto che tali argomenti siano affrontati in un’ottica orientata alla promozione del level playing field, con l’obiettivo di riequilibrare il mercato e sostenere le imprese editoriali.

L’appello a tutela del pluralismo e della sostenibilità del sistema

Nel corso dell’incontro, è stata sottolineata la necessità di interventi proattivi in grado di garantire adeguata visibilità, sostenibilità economica e concrete possibilità di sviluppo per le imprese editoriali italiane del comparto radiotelevisivo, sia a livello nazionale sia locale.

Queste imprese rappresentano un presidio fondamentale per la tutela del diritto all’informazione e per il pluralismo democratico, oggi minacciati da un contesto di forte squilibrio competitivo, aggravato dalla crescente influenza delle big tech. Queste ultime, infatti, operano spesso al di fuori delle regole nazionali e sovranazionali, ponendo nuove sfide regolamentari che richiedono una risposta comune e sistemica.