Il 7 maggio 2025, il conclave ha eletto Robert Francis Prevost come nuovo pontefice, che ha scelto il nome di Leone XIV, diventando così il primo papa americano nella storia della Chiesa cattolica. Nato a Chicago nel 1955, Prevost è un agostiniano con una lunga esperienza missionaria in Perù, dove ha guidato la diocesi di Chiclayo. Prima della sua elezione, ha ricoperto il ruolo di prefetto del Dicastero per i vescovi, nominato da Papa Francesco nel 2023 .
L’elezione storica di un pontefice americano
La sua elezione è stata accolta con entusiasmo da molti, incluso l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito l’evento “un grande onore per il nostro Paese” . Tuttavia, emergono tensioni tra il nuovo papa e l’ala conservatrice americana, in particolare il movimento Maga, a causa delle sue posizioni critiche nei confronti delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump-Vance.
Le sue posizioni progressiste e le critiche alle politiche dell’amministrazione Trump lo pongono infatti in contrasto con l’ala conservatrice americana, in particolare il movimento Maga, che lo accusa di essere “un’altra marionetta marxista in Vaticano”. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere come Leone XIV affronterà queste sfide e guiderà la Chiesa in un contesto globale sempre più polarizzato.
Le critiche del movimento Maga e di Laura Loomer
Subito dopo l’elezione di Leone XIV, riporta Adnkronos, l’influencer e attivista di estrema destra Laura Loomer ha espresso dure critiche nei confronti del nuovo pontefice. In un post su X, ha definito Papa Leone XIV “anti-Trump”, “marxista totale come Papa Francesco” e ha aggiunto che i “cattolici non devono aspettarsi niente di bello in futuro”, concludendo con la frase: “Solo un’altra marionetta marxista in Vaticano” .(Corriere della Sera)
Loomer ha anche condiviso un tweet risalente a dieci anni fa dell’account @drprevost, attribuito a Leone XIV, in cui si criticavano le politiche migratorie restrittive degli Stati Uniti. L’autenticità dell’account @drprevost non è stata confermata ufficialmente dal Vaticano, ma contiene centinaia di post risalenti a molti anni fa, suggerendo che non sia stato creato ad hoc dopo l’elezione papale.
Le posizioni di Leone XIV sulle politiche migratorie
Il 15 aprile 2025, poche settimane prima della sua elezione, l’account @drprevost ha condiviso un post critico nei confronti delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump. Il post denunciava la deportazione illegale di un residente americano di origine salvadoregna, evidenziando la sofferenza causata da tali politiche .
Queste posizioni riflettono l’impegno di Leone XIV per la giustizia sociale e l’accoglienza dei migranti, in linea con l’approccio di Papa Francesco. Durante il suo ministero in Perù, Prevost ha mostrato una forte attenzione alle questioni sociali e alla protezione dei più vulnerabili.
Lo scontro con J.D. Vance sull'”ordo amoris”
Un altro punto di attrito tra Leone XIV e l’amministrazione americana riguarda l’interpretazione del concetto cristiano di “ordo amoris”. Il 3 febbraio 2025, l’account @drprevost ha condiviso un articolo del National Catholic Reporter intitolato “JD Vance sbaglia: Gesù non ci chiede di fare la classifica del nostro amore per gli altri”, criticando le dichiarazioni del vicepresidente J.D. Vance che giustificavano le deportazioni di massa facendo riferimento a una gerarchia dell’amore cristiano .
Leone XIV, agostiniano, ha sottolineato che la visione cristiana dell’amore non prevede gerarchie o classifiche, ma si basa sull’amore universale e inclusivo, in linea con gli insegnamenti di Sant’Agostino e la parabola del Buon Samaritano.
L’impegno per la giustizia sociale e la protezione dei più vulnerabili
Durante il suo ministero in Perù, Leone XIV ha affrontato tematiche delicate come gli abusi sessuali all’interno della Chiesa. In un’intervista rilasciata al quotidiano La República, ha invitato le vittime di abusi da parte di sacerdoti a denunciarli, mostrando un forte impegno per la trasparenza e la giustizia .
Nel suo primo discorso in piazza San Pietro, Leone XIV ha fatto cenno alla “costruzione di ponti”, evidenziando la volontà di promuovere il dialogo e l’unità, in contrasto con le politiche divisive e i muri voluti da Donald Trump.
La preoccupazione per la crisi demografica
Un altro tema caro a Leone XIV è la crisi demografica che affligge l’Italia e altri Paesi occidentali. Seguendo l’eredità di Papa Francesco, ha sottolineato l’importanza della natalità per invertire la tendenza al declino demografico. In un discorso di febbraio 2025 alla Casa di Santa Marta, ha evidenziato la necessità di riscoprire l’entusiasmo per la maternità e la paternità, viste non come fonte di problemi, ma come opportunità di creatività e felicità.
















