Fondazione CDP rinnova l’impegno contro la dispersione scolastica, con ‘A scuola per il futuro’, per sostenere progetti in tutta Italia volti a contrastare la diffusione del fenomeno fra adolescenti e giovani.
Giunto alla terza edizione, il progetto con un bando da 1,2 milioni di euro, va a sostenere e promuovere iniziative capaci di contrastare il fenomeno, agendo direttamente sui fattori che concorrono a determinarlo, con il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio di riferimento.
Le risorse verranno infatti messe a disposizione di enti del terzo settore – organizzazioni non governative nazionali e internazionali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale e di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale – per percorsi formativi di cittadinanza attiva, attività extrascolastiche, orientamento con il personale docente e valorizzazione degli spazi informali di apprendimento e aggregazione.
“Investire nell’istruzione significa investire nel futuro del Paese”, ha dichiarato il Presidente di Fondazione CDP e di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini. “La dispersione scolastica, anche quando meno visibile, rappresenta una grave perdita di capitale umano e un ostacolo alla coesione sociale”.
Destinatari più giovani
L’edizione 2025 indirizza gli interventi su una fascia più giovane dei destinatari, includendo studenti dalla quarta classe della scuola primaria fino al secondo anno della secondaria di secondo grado, così da intervenire con maggiore efficacia nei passaggi tra i diversi cicli scolastici, dove spesso emergono fragilità e discontinuità.
Inoltre, sarà richiesto che i progetti siano realizzati all’interno di una singola Regione, per concentrare gli interventi e rendere più efficace la raccolta e l’analisi dei dati.
Le attività dovranno avere una durata compresa tra i 24 e i 36 mesi e potranno ricevere un contributo economico variabile tra i 200.000 e i 300.000 euro, in funzione della durata del progetto stesso.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2025. I progetti potranno riguardare diversi ambiti di intervento, tra cui percorsi formativi per favorire il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, con attenzione a chi è in condizioni di fragilità o rischio abbandono scolastico, inclusi minori in condizioni di disagio o isolamento sociale.
Ammesse anche attività extrascolastiche, fra le quali i summer camp, in collaborazione con scuole e famiglie, per garantire continuità educativa e benessere psicofisico.
Saranno sostenute iniziative per promuovere la cittadinanza attiva su temi come gestione dei conflitti, parità di genere, crisi climatica, inclusione e partecipazione pubblica, valorizzando il protagonismo giovanile e il ruolo delle comunità locali.
Previsti anche percorsi di orientamento e formazione per docenti, oltre a interventi per dotare gli studenti di strumenti utili a compiere scelte scolastiche e professionali consapevoli, coerenti con le proprie inclinazioni e aspirazioni.











