Appuntamento ciclico con i dati dell’Authority guidata da Giacomo Lasorella, che stavolta ha riguardato l’andamento del 2024. Sotto osservazione i trend tecnologici delle comunicazioni, ma anche le prestazioni di provider, editori, piattaforme in un 2024 caratterizzato dal forte impatto delle Olimpiadi di Parigi sulle prestazioni di tv e altri media. I numeri preziosi sulle piattaforme VOD
Firmata Agcom, un’analisi completa e attendibile sul mondo della comunicazione italiano. L’Osservatorio dell’authority guidata da Giacomo Lasorella, in particolare, offre stavolta il consuntivo 2025.
Mettendo in fila player di vari settori, analizzando trend, scomponendo fenomeni. Si conferma la tenuta complessiva del nostro sistema in via di sempre più evoluta digitalizzazione. In questo contesto l’Osservatorio registra come crescano bene le linee internet super-performanti, quelle ultra broadband, di oltre 812 mila unità.
Continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del 2024 ha segnato una crescita del 13,8% rispetto al 2023 e del 65,2% rispetto al corrispondente valore del 2020.
Tim leader nel broadband, buona prestazione Sky
Per ciò che riguarda gli accessi broadband e ultrabroadband, a fine dicembre 2024, Tim si conferma il maggiore operatore con il 34,4% degli accessi, seguito da Vodafone con il 16,2% e da Wind Tre e Fastweb rispettivamente con il 14,7% ed il 13,5%; seguono Sky Italia (4,0%), Eolo (3,7%) e Tiscali (3,2%). Tra i principali player presenti sul mercato, Sky Italia è quello che ha mostrato, su base annua, il maggiore dinamismo guadagnando 0,6 punti percentuali.
Mobile, Tim al comando ma sulle sim human WindTre in testa
Nella rete mobile, a fine dicembre 2024, le sim attive (Human e M2M) sono 109,2 milioni, in crescita di poco più di 680 mila unità su base annua. Relativamente alle sim complessive, Tim è il leader di mercato con il 26,8%, seguita da Vodafone (26,4%), Wind Tre (23,7%), Iliad (10,7%), PostePay (4,0%) e Fastweb con il 3,8%.
Considerando il solo segmento delle sim “human”, Wind Tre risulta il principale operatore con il 23,9%, seguita da Tim (23,1%), Vodafone (21,0%) e Iliad che, con una crescita di 1,1 punti percentuali su base annua, raggiunge il 14,8%; con quote inferiori seguono PostePay (5,5%), Fastweb (5,2%) e CoopVoce (2,8%).

Tra le tv, in prime time Rai1 cresce, Canale 5 cala, il telegiornale più in salute e il TgLa7. Bene Nove
La tv nel prime time? Rai1 cresce di 0,7 punti di share, Canale 5 perde lo 0,5, Italia 1 e Rai2 sono sostanzialmente in pari col 2023, dopo l’ammiraglia Rai la crescita più importante la porta a casa Nove (+0.4), che sale al 3,2%, ma fa bene anche La7 (+0.3).
Tra i telegiornali, nella fascia serale si registra una flessione delle ore complessive spese dagli utenti che passano da 266 nel 2023 ad oltre 257 milioni di ore nel 2024. Unica eccezione alla contrazione degli ascolti quella del TgLa7 (+18,5%). Nel dettaglio, il telegiornale più visto rimane il Tg1 delle 20:00 (con 4,2 milioni di ascolti giornalieri; -3,6% su base annua), seguito dal Tg5 delle 20:00 (che ottiene 3,5 milioni di telespettatori.
Ampliando l’arco temporale dell’analisi (2020-2024), emerge come, sia in termini di tempo speso, sia di ascoltatori medi, i livelli delle principali edizioni del giorno e della sera dei telegiornali risultino nettamente inferiori ai livelli registrati nel 2020.
La tv in prima serata

Quotidiani, continua la flessione e ora è più resiliente la locale
I Quotidiani? Con riferimento all’editoria quotidiana, si conferma anche nel 2024 la dinamica negativa del comparto che riflette una crisi strutturale già evidenziata negli anni precedenti.
Prendendo in esame le copie complessivamente vendute di tutti i quotidiani nel 2024 sul territorio nazionale, pari a 572 milioni di unità (considerando solamente le testate rilevate da ADS circa 1,7 copie medie giornaliere), si osserva una flessione su base annua del 5,5% e del 20,2% rispetto al 2020.
Considerando le testate che riportano prevalentemente notizie di interesse nazionale e quelle maggiormente dedicate alle notizie locali, nel confronto con il 2023, i quotidiani appartenenti alla prima categoria hanno registrato una riduzione più ampia su base annua rispetto a quelli della seconda categoria (-7,3% vs -3,1%). Viceversa, ampliando l’analisi al periodo 2020 – 2024, le testate nazionali vedono ridotte le vendite del 15,2% mentre i quotidiani locali registrano, corrispondentemente, una più accentuata flessione del 25,9%.
Piattaforme web: vincono sempre netto gli stranieri, il sito di Repubblica batte quello del Corriere
Sul versante piattaforme online, Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di dicembre 2024, 44 milioni e 695 mila utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di oltre 70 ore e 10 minuti. Ai primi posti della graduatoria si confermano l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali (Alphabet/Google, META/Facebook/Instagram, Amazon, Microsoft), seguiti dalle piattaforme afferenti ad alcuni gruppi editoriali e operatori nazionali (GEDI Gruppo editoriale, Cairo Communication/Rcs Mediagroup, Poste Italiane, Finivest/Mondadori).
Con riferimento all’andamento delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, lo scorso dicembre si sono registrati 37 milioni e 221 mila utenti unici, con una crescita del 1,2% (+454 mila visitatori) rispetto a dicembre 2023. Specificamente, con circa 29 milioni e 774 mila utenti unici, quello de “La Repubblica” è risultato il sito (e relative applicazioni) maggiormente frequentato (+8,3% rispetto al traffico raggiunto a dicembre 2023), seguito da “Corriere della Sera” (27 milioni e 407 mila utenti, -8,6%) e da “il Messaggero” (20 milioni e 824 mila internauti, +1,3%).
Piattaforme VOD, crescono di quasi mezzo milione gli utenti. Netflix domina ma è in calo
Con riferimento all’andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand (VOD) esclusivamente a pagamento, lo scorso dicembre, con 15 milioni e 546 mila navigatori unici, si riscontra una crescita (+453 mila internauti) rispetto ai visitatori raggiunti nel dicembre 2023. In media, nel 2024, Netflix, con 8,2 milioni di utenti unici registra una contrazione del 5,6% rispetto ai visitatori medi registrati nel medesimo periodo del 2023. Segue, Amazon Prime Video i cui siti e applicazioni sono stati consultati da 7,2 milioni di visitatori medi (+7,8% sui valori medi dei primi nove mesi del 2023), Disney+ che raggiunge 3,6 milioni di internauti (+2,4%), Dazn visitato da 2,2 milioni di utenti unici (in deciso aumento del 7%) e, infine, Now (Sky), con visitatori unici medi pari a 1,4 milioni (+18,1%).

Focus tv: resilienza nel 2024, spinta dalle Olimpiadi di Parigi
Nel 2024 gli ascolti tv hanno fatto registrare rispetto al 2023 una leggera crescita nel prime time (+0,4%) e nell’intera giornata (+0,03%). Lo rileva Agcom nell’Osservatorio sulle Comunicazioni 1/2025 relativo a tutto l’anno passato, precisando che tale dinamica è in parte attribuibile a eventi come i campionati europei di calcio ed i giochi olimpici di Parigi.

Dal 2020 gli ascolti sono calati di circa 4,6 milioni di individui (-19,4%) in prime time e di 2,1 milioni (-20%) nell’intera giornata. In prime time Rai si conferma in testa con 7,3 milioni (38,2% di share) di ascoltatori e un andamento in crescita rispetto al 2023 (+0,7%).

Andamento opposto per Mediaset, seguita da 6,8 milioni di telespettatori che rappresentano il 35,6% del complesso del pubblico e una dinamica decrescente rispetto all’anno precedente (-2,4%).

Stabile al terzo posto WB/Discovery che ottiene 1,7 milioni di telespettatori (+8,3%), seguito da Comcast/Sky i cui ascolti (1,4 milioni di individui) mostrano invece una lieve flessione (-0,3%).

Infine, il gruppo Cairo Communication/La 7 raggiunge oltre 1,1 milioni di telespettatori nel giorno medio, in aumento di circa 57 mila utenti (+5,3%). Nell’intera giornata, al primo posto Mediaset con oltre 3 milioni di telespettatori, con share del 36,9% e una dinamica in contrazione rispetto al 2023 (-1%). Anche Rai è sopra i 3 milioni di individui in media al giorno, pari al 36,6% di share, e presenta una flessione sebbene più lieve rispetto all’anno precedente (circa 14 mila telespettatori, -0,5%).
Ampliando l’arco temporale dell’analisi, tra il 2020 e il 2024, Rai perde 883 mila telespettatori (-22,7%) e Mediaset 517 mila (-14,6%).












