Tar, ok all’avvio della procedura Agcom su Microsoft per equo compenso

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Restano confermate le comunicazioni con le quale l’Agcom nel gennaio-marzo scorsi ha respinto la richiesta di archiviazione formulata da Microsoft Ireland Operations Limited con riferimento alla procedura ai fini della determinazione dell’equo compenso “per il motore di ricerca Bing e per il Search Partner Yahoo!”. L’ha deciso il Tar del Lazio con ordinanza.

I giudici, scrive Ansa, hanno rilevato che “sulla scorta di una sommaria valutazione, la domanda cautelare appare sfornita del necessario fumus, in quanto il procedimento è stato regolarmente avviato su istanza della Siae nei confronti di Microsoft Ireland Operations Limited, soggetto univocamente identificabile come controparte effettiva del procedimento, in ragione del suo diretto coinvolgimento nella fase negoziale che ha preceduto la presentazione dell’istanza”.
Valutati, poi, comparativamente i contrapposti interessi, per il Tar “il pregiudizio prospettato dalla ricorrente, derivante dal mero coinvolgimento nel procedimento (e riconducibile all’assoggettamento agli obblighi informativi, all’esercizio di poteri ispettivi da parte dell’Autorità, nonché a possibili ripercussioni sanzionatorie o patrimoniali meramente eventuali), non assuma, allo stato, i connotati della gravità e irreparabilità necessari per la concessione delle misure” previste dal Codice per la sospensione.