Binaghi e Sinner (foto LaPresse)

Binaghi: “Vogliamo tennis più popolare del calcio”. Copertura Centrale nel 2028

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“Vogliamo rendere il tennis più popolare del calcio”. È questo l’ambizioso obiettivo dichiarato da Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. Binaghi ha sottolineato come il movimento tennistico italiano stia vivendo un momento di enorme slancio, grazie a una generazione di atleti vincenti, giovani e con un’immagine forte e positiva.

La sfida della Federazione: rendere il tennis lo sport più amato dagli italiani

“Abbiamo una federazione rampante, agile, senza lacci e lacciuoli, che può decidere rapidamente e cogliere tutte le opportunità. Il nostro compito è trasformare questa popolarità in azione, portando le persone in campo: nel tennis, nel padel e anche nel pickleball”, ha spiegato il presidente della FITP.

Il nuovo Centrale sarà pronto nel 2028: “2.000 posti in più per rispondere alla passione del pubblico”

Nel corso dell’intervista, ricorda Ansa, Binaghi è tornato anche sull’attesissimo progetto di copertura del campo centrale degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico. “È un intervento che aspettiamo da 15 anni – ha dichiarato – e sarà fondamentale non solo per proteggere gli incontri dalla pioggia, ma anche per aumentare la capienza: 2.000 posti in più sono una manna dal cielo, considerando la passione incontenibile degli italiani per questo sport”.

La copertura sarà pronta per l’edizione 2028 del torneo. Come confermato anche dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, i lavori dovrebbero iniziare subito dopo l’edizione 2026, quindi a partire da maggio di quell’anno. Binaghi ha escluso qualsiasi impatto negativo sullo svolgimento dell’edizione 2027: “Le condizioni saranno identiche. Succederà come a Wimbledon: quando hanno coperto il Centrale, non ci fu alcuna interruzione nella gestione del torneo”.

Il progetto, parte di un piano più ampio di modernizzazione delle strutture e valorizzazione dell’intero movimento, punta a consolidare ulteriormente l’appeal degli Internazionali di Roma, evento già ai vertici del circuito ATP e WTA per prestigio e partecipazione di pubblico.

Angelo Binaghi (foto sito Fitp)
Angelo Binaghi (foto sito Fitp)

Non avremmo mai creduto a un successo così grande per Internazionali

“Se all’inizio del torneo ci avessero detto che la manifestazione avrebbe avuto un successo così grande, che Jasmine Paolini avrebbe vinto il singolare e anche il doppio, che avremmo avuto un finalista e un semifinalista nel maschile, non ci avremmo creduto. Naturalmente vorremmo vincere tutto, ma ci sono gli avversari. Peccato per Jannik, abbiamo avuto due set point nel primo set e anche un tie-break sfortunato. Facendo uno di quei due punti là, oggi magari staremmo parlando di una storia diversa. Ma il tennis è così, è uno sport diabolico e affascinante. Adesso, come dicono i ragazzi, voliamo a Parigi e cerchiamo di vincere tutto come sempre”. Il bilancio finale è più che mai positivo per Angelo Binaghi dopo la fine della 82a edizione degli Internazionali d’Italia.

Sinner vs Alcaraz: “Tra i due continuo a tenere Sinner tutta la vita. Ha giocato male quei due set point, soprattutto il secondo quando c’è stato un lungo scambio ed è uscito lui dallo scambio con un rovescio lungolinea uscito fuori di un metro. Ma non ci dobbiamo dimenticare che Jannik non giocava da tre mesi. Ci saremmo accontentati di due-tre turni, al massimo di un quarto di finale invece è arrivato fino in fondo. Ha dimostrato di essere un grande campione e di essere il giocatore più forte al mondo”.

La vera sorpresa è Paolini, ancora più di Sinner

“Nel 2024 Jasmine è stata la vera sorpresa, ancora più di Jannik. Nessuno avrebbe scommesso un euro su quello che poi è riuscita a fare. Ora ricomincia il 2025 con la perla più preziosa, gli Internazionali d’Italia, avendo cambiato anche coach e riferimento spirituale, perché Renzo Furlan tale era. Questo dimostra che è una grande combattente, una grande atleta e che il tennis italiano può contare su di lei fin da domani per cercare di crescere ancora di più”. Conclude Binaghi a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.

Binaghi e Sinner (foto LaPresse)