Nel 2024 “quasi la metà degli studenti (47%) risulta avere un uso problematico (38% nel 2015) dei social. Le ragazze hanno livelli più elevati di uso problematico dei social media in tutti i Paesi”.
E’ il focus sull’uso a rischio dei social e dei videogiochi presente nell’European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad). Lo studio, coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche e pubblicato in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (Euda), si basa sulla rilevazione del 2024 condotta in 37 Paesi europei, tra cui 25 Stati membri dell’Ue.
Espad – riporta Adnkronos – stima che il 22% degli studenti “abbia un uso problematico di videogiochi”. Negli ultimi 2 decenni l’uso di videogiochi è diventato sempre più diffuso, “in gran parte grazie alla popolarità di smartphone e tablet. I nuovi risultati mostrano un aumento significativo dell’uso di videogiochi, con l’80% degli studenti che nel 2024 ha riferito di giocare (in aumento rispetto al 47% del 2015) – si legge nel report – Un tempo considerata un’attività prevalentemente maschile, questa pratica è diventata sempre più comune tra le ragazze, dove la prevalenza è triplicata passando dal 22% nel 2015 al 71% nel 2024. I ragazzi – concludono gli esperti – segnalano costantemente tassi di gioco più elevati, ma l’aumento è stato più graduale (dal 71% nel 2015 all’89% nel 2024)”.
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