Agrofutura 2025 conquista Bologna: sold out per il festival dell’innovazione agricola

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Tutto esaurito per Agrofutura 2025, il festival che il 16 e 17 maggio ha trasformato Bologna in un grande laboratorio all’aria aperta dedicato al futuro dell’agricoltura italiana. Un evento di grande impatto e partecipazione, che ha messo al centro innovazione, sostenibilità e cultura agroalimentare, portando nella città emiliana un vivace dialogo tra istituzioni, imprese, università e cittadini.

Due giorni di eventi, laboratori e sostenibilità nel cuore della città

Organizzato da QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino e La Nazione, il festival è stato realizzato con il finanziamento delle Regioni Emilia-Romagna e Toscana, il patrocinio del Comune di Bologna, e il supporto di BPER Banca in qualità di Main Partner. Al loro fianco, partner di primo piano come Inalca – Gruppo Cremonini, Orogel, Selenella, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna come partner scientifico, Confcommercio Ascom Bologna per l’iniziativa “Agrofutura in Città”, e Green Design insieme a Lab O2 FARM come partner tecnico.

Un evento diffuso tra storia e natura urbana

Il cuore del festival ha pulsato tra due location simboliche: Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna, e Piazza Minghetti, dove ha preso vita la “Casa Carlino”, una serra multimediale ed ecosostenibile realizzata in collaborazione con O2 Farm. Le due sedi, collegate da un suggestivo green carpet composto da piante autoctone, hanno ospitato un fitto calendario di attività: conferenze tematiche, laboratori esperienziali, degustazioni di eccellenze locali e incontri con esperti di settore.

Un evento diffuso, che ha reso accessibile a tutti il racconto dell’agricoltura che cambia, portando in primo piano le sfide dell’innovazione tecnologica, della transizione ecologica e della valorizzazione delle filiere sostenibili.

Focus su ambiente, cibo e comunità

Agrofutura 2025 ha voluto accendere i riflettori su un’agricoltura nuova, fondata sull’integrazione tra scienza, territorio e comunità. Al centro della riflessione, temi come l’agricoltura rigenerativa, l’uso intelligente delle risorse naturali, il ruolo della ricerca applicata e le prospettive offerte dalla digitalizzazione dei processi produttivi.

Le attività del festival hanno visto il coinvolgimento attivo delle scuole, dei giovani, dei produttori locali e dei professionisti del settore, contribuendo a costruire una narrazione positiva e concreta attorno al futuro del cibo e della sostenibilità.

Una città coinvolta in un progetto di visione

Il successo di pubblico e l’adesione trasversale ai contenuti di Agrofutura 2025 confermano la centralità del dialogo tra città e campagna, tra innovazione e tradizione, tra responsabilità ambientale e sviluppo economico. Bologna ha dimostrato di essere un palcoscenico ideale per ospitare questa visione: una città aperta, dinamica e capace di fare rete attorno ai grandi temi del futuro.

Il tutto esaurito registrato in tutti gli eventi del programma è la prova tangibile della crescente attenzione dei cittadini verso un’agricoltura più consapevole, inclusiva e proiettata nel domani.

Protagonisti e temi centrali

Numerosi i protagonisti che hanno animato il festival, accolti da Agnese Pini, Direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!; da Valerio Baroncini, Vicedirettore de il Resto del Carlino e dai giornalisti della redazione.
Istituzioni: Michele de Pascale (Presidente della Regione Emilia-Romagna), Mirco Carloni (Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati), Stefano Bonaccini e Dario Nardella (Membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo), Stefano Cavedagna (Deputato Parlamento Europeo), Marco Lisei (Senatore della Repubblica), Matteo Lepore (Sindaco Comune di Bologna), Alessio Mammi (Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna), Irene Priolo (Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture Regione-Emilia-Romagna), Francesco Sassone (Consigliere Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna).
Accademici e ricercatori: Giovanni Dinelli (Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna), Sara Bosi (Professoressa Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna), Luca Corelli Grappadelli (Professore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna e Coordinatore Progetto Agritech), Matteo Vittuari (Professore Ordinario Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna e Coordinatore dello Spoke7 del Progetto OnFoods), Salvatore Vassallo (Professore Ordinario di Scienza Politica Università di Bologna e Direttore Fondazione di Ricerca Istituto Carlo Cattaneo).
Esperti e imprenditori: Riccardo Agostini (Chef), Cecilia Bavera (Responsabile Direzione Territoriale Emilia Est-Romagna di BPER Banca), Silvia Carpio (Coordinatrice per l’Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta), Davide Campagna alias “Cotto al Dente” (Food & Fitness Influencer), Adele Cuomo (Founder Dress Lunch), Valentino Di Pisa (Vice Presidente Vicario di Confcommercio Ascom Bologna e Presidente Nazionale Fedagromercati), Federica Frattini (Chef e Co-Founder Podere San Giuliano), Gaetano Genovese (Meteorologo di 3B Meteo), Chiara Gibertoni (Direttrice Generale IRCCS Policlinico Sant’Orsola), Marco Lazzari (Responsabile servizio Agri Banking di BPER Banca), Massimo Lorenzi (Export Manager Enio Ottaviani Vini e Vigneti), Marco Marcatili (Direttore Sviluppo Nomisma), Esther Maria Martelli (Presidente Associazione Carciofo Violetto di San Luca), Aurora Mazzucchelli (Chef), Laura Morisi (Coordinatrice Dietista UA Dietetica AUSL di Bologna), Antonia Parmeggiani (Professoressa Associata di Neuropsichiatria Infantile, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Università di Bologna e Responsabile del Centro Regionale per i Disturbi della Nutrizione dell’Alimentazione in età evolutiva del IRCCS ISNB di Bologna), Massimiliano Poggi (Chef), Enrico Postacchini (Presidente Confcommercio Ascom Bologna e Aeroporto G. Marconi di Bologna), Angelo Taschetta (Presidente Associazione Sfogline di Bologna), Francesca Russo e Sonia Volpin (Associazione Donne Ortofrutta Emilia – Romagna), Francesco Ubertini (Presidente Cineca), Gian Marco Zandrino (Co-Founder & Owner I.WAI Food), Aldo Zivieri (Titolare Macelleria Zivieri).

Laboratori e attività per tutti

Il festival ha offerto una vasta gamma di laboratori e attività educative: Laboratori per adulti: “Piante da Frutto“, “Funghi” con Federico Vigna e “Didattica dell’Orto” con Federico Vigna/ Andrea Mantovan, “Biodiversity Park” con Gianluca Cristoni di O2 Farm, “Piante officinali e spontanee” con Andrea Mantovan, “Biodiversità e impollinatori” con Sofia Moncada di Beeing. Laboratori per bambini: “Funghi” e “Acquaponica” con Dario Nania e Chiara Cristoni di O2 Farm, “Biodiversità e impollinatori” con Sofia Moncada di Beeing. Proiezioni: Il docufilm “Ho visto il finimondo” realizzato da il Resto del Carlino sull’alluvione del 2023.

“Agrofutura in città”: un percorso gastronomico

Parallelamente agli eventi principali, il festival ha coinvolto 23 esercizi commerciali del centro di Bologna attraverso l’iniziativa “Agrofutura in città”, realizzata in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna. Questi negozi, tra cui Tamburini, Il Banco del Pane, Ristò Pallotti, Enoteca Italiana, Piron el Furnar, Formaggeria Barbieri 1968, Vinoteca Bologna, Il Principe in centro, Fiaschetteria Santo Stefano, La Borbonica Caffetteria e Pasticceria, Pasta Fresca Naldi, Paolo Atti, Caffetteria Santo Stefano, Pasticceria Simiani, Drogheria Eliseo, Panificio Neri, Bottega del Caffè, Sorbetteria Castiglione, Il Forno di Porta Lame, Drogheria della Pioggia, Borgo delle Tovaglie, Librerie Trame e Nanni, hanno offerto degustazioni e prodotti speciali legati al “Menù Carlino”, celebrando l’agricoltura e le eccellenze gastronomiche locali.