Google avanti tutta sull’intelligenza artificiale a partire dal suo ‘core business’, il motore di ricerca, minacciato dall’avanzata di ChatGpt che ora può fare anche ricerche online. Ma anche nella generazione di immagini e video come film o nelle videochiamate in 3D.
“Più intelligenza artificiale è disponibile per tutti, ovunque. E il mondo sta rispondendo, adottandola più velocemente che mai. Decenni di ricerca stanno diventando realtà per persone, aziende e comunità in tutto il mondo”, ha spiegato Sundar Pichai, ceo di Google e Alphabet, alla conferenza degli sviluppatori che si è aperta a Mountain View, appuntamento annuale in cui l’azienda mostra le sue novità.
Alla base di tutto, sintetizza Ansa, c’è il modello di IA Gemini, che agevola la personalizzazione come “un assistente universale” per gli utenti, e conta oltre 400 milioni di utenti attivi mensili.
“E’ un modello globale capace di pianificare e immaginare nuove esperienze comprendendo e simulando aspetti del mondo reale, proprio come fa il cervello umano”, ha spiegato Demis Hassabis, ceo di Google DeepMind e vincitore – insieme a David Baker e John M. Jumper – del Nobel 2024 per la Chimica.
Il modello di AI fa un ‘upgrade’ con la versione 2.5 Flash e Deep Think e, inserito nel browser Chrome, permette di chiedere informazioni mentre si naviga online.
Più ricerca online
Dopo la funzione AI Overview presentata lo scorso anno – disponibile in 200 paesi, 40 lingue e con oltre 1,5 miliardi di utenti – per rafforzare l’esperienza online, Google ha svelato a partire dagli Stati Uniti ‘AI Mode’ che aggiunge funzioni multimodali e diventa un assistente degli utenti.
Ad esempio con Project Astra diventa visuale: si potrà chiedere a Google un’informazione inquadrando qualcosa con la fotocamera di un dispositivo, potrà vedere come noi e offrire suggerimenti. Oppure si potranno eseguire più ricerche, ragionare su informazioni disparate e creare un rapporto di citazioni di esperti in pochi minuti.
O ancora con Project Mariner si potrà chiedere di trovare dei biglietti per un concerto esaminando varie opzioni (c’è un accordo con Ticketmaster, StubHub, Resy e Vagaro). Invece con Shopping Graph l’AI aiuterà a provare virtualmente un capo ed eventualmente acquistarlo con Google Pay. E per un’esperienza più personalizzata, l’IA darà suggerimenti basati sulle ricerche passate connettendosi anche ad altre app come Gmail.
Non solo ricerca
L’intelligenza artificiale di Google entra sempre di più nella generazione di immagini e video. Arriva Flow, una piattaforma nata con la collaborazione di alcuni filmmakers (Dave Clark, Henry Daubrez, Junie Lau): aiuta nel processo creativo con scene e clip di qualità cinematografica. E si aggiornano Veo 3 e Imagen 4, per la generazione di video e immagini.
L’IA aiuta poi nelle conferenze video con Google Beam, videochiamate realistiche in 3D e con traduzioni inclusive in real time che mantengono espressioni e voce dei partecipanti.
Infine, Big G sfida Meta sugli occhiali intelligenti un settore su cui è stata pioniera con i Google Glass. Dopo la collaborazione con Samsung e Qualcomm, sta cooperando con alcune aziende (Gente Monster e Warby Parker) ad un dispositivo Android Xr che lavora in combinazione con lo smartphone e l’IA. (ANSA).

















