Proposta al Parlamento per contrastare l’entrata in Europa di merce scadente e la concorrenza sleale della fast fashion cinese.
L’Unione Europea sta pianificando di introdurre una tassa di 2 euro su ogni pacco spedito direttamente ai consumatori da paesi esterni al nostro continente, Cina in testa, ha riportato ieri il Financial Times. Questo rappresenterebbe un duro colpo per i negozi online a basso costo come AliExpress, Temu, Shein e la sezione Haul di Amazon, che puntano all’Europa per crescere in un contesto di incertezze commerciali e normative negli Stati Uniti.
Doppia tassa su importazione extra-Ue
La proposta, avanzata dal Commissario europeo per il Commercio Maroš Šefčovič al Parlamento europeo prevede, oltre ai 2 euro per le vendite dirette, 50 centesimi per gli articoli inviati ai magazzini.
I costi per i controlli doganali che andranno ad aggiungersi agli attuali saranno in parte coperti dal gettito derivante dalla nuova imposta, mentre i ricavi restanti dovrebbero essere destinati al bilancio UE.
Obiettivo della proposta
Lo scopo dichiarato è impedire l’importazione in Europa di prodotti pericolosi o non conformi agli standard, ma dietro questa misura si cela anche l’intento di arginare una concorrenza ritenuta sleale dai rivenditori europei.
Al momento infatti i dazi doganali non si applicano a spedizioni di valore inferiore ai 150 euro.
Šefčovič spinge inoltre per l’istituzione di una commissione preposta a gestire le problematiche legate ai 4,6 miliardi di articoli importati ogni anno dalla Cina dai cittadini europei.
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