La lista di lettura estiva del 2025 includeva titoli mai pubblicati. Il giornale conferma: “Contenuto fornito da un partner esterno. È un momento di apprendimento”.
Il fenomeno delle cosiddette “allucinazioni dell’IA” — ovvero la produzione di dati o fatti falsi — ha colpito una delle testate più autorevoli dell’Illinois.
Il Chicago Sun-Times infatti ha ammesso di aver pubblicato una lista di lettura per l’estate 2025 contenente diversi titoli di libri inesistenti. L’articolo, firmato da un freelance che collaborava con un partner di contenuti della testata, includeva raccomandazioni di lettura, mai pubblicate, attribuite a noti autori come Brit Bennett, Min Jin Lee e Maggie O’Farrell.
Social scatenati
La scoperta ha scatenato l’indignazione sui social: “perché usate ChatGPT per inventare libri? Avevate un team dedicato. Nessun controllo dei fatti?” ha scritto la critica letteraria Kelly Jensen su Bluesky, raccogliendo rapidamente migliaia di interazioni.
Anche in altri articoli della stessa sezione estiva sono stati trovati nomi di esperti inesistenti e citazioni da siti non verificabili sollevando dubbi su un uso sistematico dell’IA nei contenuti esterni.
La risposta del giornale
“Non si tratta di contenuto editoriale creato o approvato dalla nostra redazione. Stiamo indagando sull’accaduto. Prendiamo la fiducia dei lettori molto seriamente”, si legge sull’account ufficiale del Chicago Sun-Times.
Nel comunicato ufficiale, il Sun-Times ha ammesso l’errore, sottolineando: “Questo deve essere un momento di apprendimento per tutto il giornalismo. Il valore del nostro lavoro risiede nel rapporto tra giornalisti reali e pubblico.”
Il problema si allarga
La stessa lista di lettura è apparsa anche su altre testate, tra cui il Philadelphia Inquirer. Critici e bibliotecari denunciano un grave danno per l’intero settore editoriale:
“In un momento in cui le biblioteche subiscono tagli, questo è uno schiaffo a chi lavora con i libri”, ha scritto un’utente su Threads.
Foto(YouTube): lista libri consigliati 2025 sul Chicago Sun Times











