Per la prima volta dalla sua nascita nel 2013, Telegram chiude un anno fiscale in utile. Secondo quanto riportato da una presentazione aziendale visionata in esclusiva dal Financial Times, nel 2024 la piattaforma di messaggistica ha registrato guadagni per 540 milioni di dollari, pari a 477 milioni di euro, segnando un netto cambio di passo rispetto al 2023, quando le perdite ammontavano a 173 milioni di dollari (153 milioni di euro).
La svolta – riporta Adnkronos – arriva dopo anni di investimenti e crescita esponenziale, sia in termini di utenti sia di funzionalità offerte. Fondata dai fratelli Nikolaj e Pavel Durov, la piattaforma si è imposta come alternativa alle soluzioni più mainstream, come WhatsApp e Facebook Messenger, distinguendosi per il focus su privacy, libertà di espressione e tecnologia open source.
Collaborazioni, pubblicità e abbonamenti
Secondo i dati resi noti, circa la metà dei ricavi di Telegram nel 2024 proviene da collaborazioni e attività legate all’ecosistema. Questo include integrazioni con servizi esterni, soluzioni per sviluppatori e nuove funzioni che stanno attirando l’interesse di aziende, creator e comunità digitali.
Un altro pilastro delle entrate è rappresentato dalla pubblicità: la piattaforma ha generato 250 milioni di dollari (221 milioni di euro) grazie alla vendita di spazi pubblicitari. Telegram ha introdotto un proprio sistema di advertising basato sui canali pubblici, differenziandosi così da altri social più tradizionali. A completare il quadro economico ci sono i 292 milioni di dollari (258 milioni di euro) derivanti dagli abbonamenti alla versione premium del servizio, che offre funzionalità aggiuntive come caricamenti più rapidi, badge di verifica e strumenti esclusivi per la gestione dei gruppi.
Obiettivi ambiziosi per il 2025
Le prospettive per il prossimo anno sono ancora più ambiziose. Secondo quanto riferisce il Financial Times, Telegram punta a raddoppiare le proprie entrate, raggiungendo i 2 miliardi di dollari (1.765 milioni di euro), con un aumento superiore al 48% rispetto al 2024. In parallelo, l’obiettivo dichiarato è quello di ottenere un utile di 720 milioni di dollari (635 milioni di euro).
Il modello di business adottato dalla piattaforma, basato su una combinazione di servizi gratuiti, funzionalità premium e un sistema pubblicitario non invasivo, sembra quindi aver trovato una sua sostenibilità. Questo risultato rappresenta un punto di svolta anche nel panorama dei social e delle app di messaggistica, dove i modelli a pagamento stanno progressivamente guadagnando terreno.
Telegram dimostra che è possibile crescere in modo indipendente, senza vendere dati degli utenti o affidarsi unicamente ai finanziamenti esterni. Un percorso che molti osservatori ritengono potenzialmente replicabile da altri attori del settore, soprattutto in un’epoca in cui trasparenza e privacy diventano elementi chiave nella scelta delle piattaforme digitali.
Pavel Durov (Foto LaPresse)











