Segretario di Stato Usa: inizieremo a revocare visti degli studenti cinesi

Condividi

Il Segretario Rubio ha annunciato che la misura interesserà per primi gli iscritti in “settori critici”, ma l’attenzione sulle relazioni tra università americane e Cina continua a crescere.

Clima di incertezza per gli studenti stranieri negli Stati Uniti, in particolare per quanti provengono dalla Cina, pari ad un quarto del totale degli studenti stranieri.

«Sotto la guida del Presidente Trump, il Dipartimento di Stato collaborerà con il Dipartimento per la Sicurezza Interna per revocare in modo decisoi visti degli studenti cinesi, inclusi quelli con legami con il Partito Comunista Cinese o che studiano in settori critici» ha scritto Rubio.

La decisione arriva all’indomani della sospensione di nuove interviste per gli studenti richiedenti visto annunciata ieri dal Segretario di Stato, mentre si attendono dal Dipartimento nuove linee guida per controllare le attività sui social media degli studenti.

Continua dunque la stretta sugli studenti internazionali. In questo mese infatti la Duke University è stata invitata dai Repubblicani della Camera ad interrompere i rapporti con un ateneo cinese per impedire agli studenti cinesi l’accesso a progetti di ricerca finanziati da fondi federali.

E la settimana scorsa Kristi Noem, Segretaria del Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, in una lettera ha accusato l’Università di Harvard di “coordinarsi con il Partito Comunista Cinese” e di formare membri del Corpo di Produzione e Costruzione dello Xinjiang, gruppo paramilitare cinese.

La maggior parte degli studenti stranieri negli Usa proviene dall’Asia

Secondo i dati diffusi dall’Associated Press nell’anno accademico 2023-24 gli studenti asiatici iscritti a università americane erano la maggioranza: oltre 331mila indiani , oltre 277mila cinesi, circa 43mila sudcoreani e 23mila taiwanesi. In quarta posizione per presenze i canadesi, poco meno di 29mila.

Foto (LaPresse): Marco Rubio, Segretario di Stato Usa