Jannik Sinner (foto LaPresse)

Effetto Sinner. Il tennis ritrova centralità mediatica ma i brand non ne approfittano

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Il tennis in Italia sta attraversando una fase di rinnovata centralità mediatica e popolare, alimentata da una stagione sportiva esaltante, culminata nella recente edizione degli Internazionali BNL d’Italia e nell’attesissima finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

A confermare l’attenzione crescente verso questo sport è l’ultima indagine condotta da EMG Different, l’istituto di ricerca del gruppo Next Different, che ha analizzato percezioni, atleti simbolo e impatto dei brand nel tennis italiano contemporaneo.

(Foto di Filip Mroz su Unsplash)

Jannik Sinner è il volto del tennis italiano

Il dato che emerge con maggiore forza è il dominio assoluto, nell’immaginario collettivo, di Jannik Sinner. Il 60% degli intervistati lo cita spontaneamente come il tennista più rilevante del momento, distanziando nettamente altri grandi nomi: Adriano Panatta (7%), Matteo Berrettini (5%) e Rafael Nadal (3%).

L’impatto di Sinner va ben oltre i risultati sportivi: è percepito come simbolo di talento, rigore e stile, una figura capace di catalizzare l’attenzione del pubblico e di generare valore per i brand che scelgono di affiancarsi alla sua immagine. In un’epoca in cui la personalità dell’atleta è spesso più determinante delle performance per definire la narrazione sportiva, Sinner rappresenta un asset strategico per il marketing e la comunicazione nello sport.

Brand e tennis: un’associazione ancora poco strutturata

Se da un lato la figura dell’atleta appare chiara e definita, sul fronte dei brand associati al tennis la situazione è decisamente più frammentata. Solo il 12% degli intervistati ha indicato Rolex come marchio simbolo del tennis, seguito da Nike (8%), BNL BNP Paribas (7%), mentre altri brand di rilievo come Adidas e Intesa Sanpaolo si attestano al 3%. Seguono Coca-Cola, Fastweb e Puma, ciascuno al 2%.

Questi numeri indicano una debole riconoscibilità dei brand nel contesto tennistico italiano, segnalando un’opportunità significativa per costruire strategie di posizionamento più solide e di lungo periodo. Il tennis, con il suo mix di eleganza, intensità, racconto personale e respiro internazionale, offre un terreno ideale per valorizzare brand attraverso storytelling coerenti e autentici.

Marketing sportivo e tennis: un nuovo approccio per coinvolgere il pubblico

“Il tennis non è solo uno sport: è immaginario, stile, racconto, identità”, spiega Paolo Laurito, New Business & Sport Director di Next Different. “E oggi, più che mai, richiede un approccio di marketing che non si limiti alla sponsorizzazione, ma che abbracci la narrazione della disciplina e dei suoi straordinari interpreti come leva di engagement autentico.”

Laurito sottolinea come il momento sia particolarmente favorevole: “La spinta del successo italiano, l’interesse crescente del pubblico e la presenza di figure iconiche aprono scenari di grande valore per chi saprà investire con visione.”

Tennis e comunicazione: lo sport come leva culturale

Il tennis oggi in Italia non è solo performance e risultati, ma diventa un veicolo di valori e lifestyle, capace di dialogare con pubblici eterogenei. Per i marketer e decision maker, la sfida è cogliere questo potenziale trasformandolo in strategie di comunicazione che rafforzino l’identità del brand, generando allo stesso tempo valore per lo sport e per chi lo pratica, lo segue e lo racconta.

In un contesto sportivo in continua evoluzione, l’indagine di EMG Different conferma che il tennis – trainato dall’effetto Sinner – si candida a diventare uno dei principali asset di comunicazione e investimento per i brand italiani nei prossimi anni.

Jannik Sinner (foto LaPresse)