I premiati del PMI Award, tra sfide e opportunità

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Giunto alla quarta edizione, il contest PMI Award, promosso dall’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, premia i migliori progetti di innovazione e trasformazione digitale con l’intento di incoraggiare una cultura del cambiamento in azienda.
Accanto all’impegno ormai imprescindibile in tema di innovazione digitale dei processi da parte delle grandi imprese, che avvertono già da tempo il vento rivoluzionario dell’Ai, dunque anche le piccole e le medie imprese possono e devono fare la loro parte.

L’Osservatorio ha premiato le idee in grado di apportare un concreto beneficio alle aziende e aiutarle a raggiungere la maturità digitale, riconoscendo come vincitori Caldarola, L’Antincendio e Simem, per i “migliori progetti di trasformazione digitale nelle piccole e medie imprese italiane”.
Tra i meritevoli di una “menzione d’onore” va citata una particolare tecnologia nel campo dell’informatica forense, basata sulla “certificazione dei consensi”. La soluzione è stata sviluppata da SP Tech, società tecnologica specializzata in legal-tech per la protezione della proprietà intellettuale online nata nell’ambito dello Studio Previti, assieme a BrandsUp, agenzia di comunicazione.
Prendendo spunto dalle più recenti ordinanze del Garante della Privacy, che disciplina la materia, i due player hanno creato un sistema informatico legalmente sicuro per certificare i consensi rilasciati dagli utenti dei siti web, arricchito da un processo di archiviazione altrettanto protetto e a norma di legge.
Il fascino della soluzione è la garanzia delle informazioni in un mondo, quello online, dove è difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.

Il crescente aumento d’interesse del PMI Award è frutto di un’interazione sempre più stretta tra l’Osservatorio e le diverse associazioni di categoria, ben consapevoli delle fragilità strutturali del tessuto imprenditoriale sotto esame.
La trasformazione digitale nell’ambito delle piccole e medie imprese è ancora per molti un tabù, dato che solo il 54% dei soggetti dichiara di “investire con intensità nelle tecnologie digitali”, suscitando delle riflessioni sulla crescita. E ben l’83% ammette difficoltà nell’adottare strumenti digitali.
“La digitalizzazione delle PMI italiane procede, ma troppo lentamente rispetto alla velocità con cui evolve il contesto tecnologico ed economico”, afferma Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI.