Francesca Santambrogio nella squadra di ‘door’

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Francesca Santambrogio entra a far parte della squadra di Emanuele Farneti, direttore dei magazine di ‘Repubblica’, come design director di ‘door’, il mensile dedicato alle case e al design.

Santambrogio, all’inizio dell’anno aveva lasciato ‘Ad’ dove dal 2021 era head of editorial content, succedendo proprio a Farneti, allora fresco di passaggio alla direzione di Vogue.
Tra i due c’è una forte intesa professionale. “Do il mio benvenuto a Francesca, con cui ho già avuto il piacere di lavorare in passato”, dichiara Farneti. “Le sue competenze, la sua esperienza e la profonda conoscenza del settore, unite alla carica innovativa della nostra redazione, permetteranno a ‘door’ di consolidare ulteriormente il suo processo di crescita, anche in virtù del nuovo spazio digitale appena inaugurato  d.repubblica.it/door“.

L’esperienza di Santambrogio

Dopo aver studiato architettura al Politecnico di Milano, Santambrogio ha manturato un’esperienza più che ventennale come giornalista esperta di design e stylist lavorando per ‘Elle Decor’, ‘Grazia’, ‘Grazia Casa’ e ‘Icon Design’ e ‘Ad’. Nel 2019 ha aperto un’attività di consulenza con uno studio di styling e scenografia.

Il suo ruolo a door

A ‘door’ affiancherà, con un contratto di collaborazione, il direttore creativo Davies Costacurta e l’ editor-at-large Aurelio Magistà, che a ‘Repubblica’ cura il supplemento Design e le pagine del quotidiano sul tema. Nella redazione di ‘door’ ci sono Alessia Pincini e Alessia Gallione; il grafico Davide Mottes, la photo editor Federica Clari.
Ma la particolarità di ‘door’ è che con D ha una vera osmosi, come diceva Farneti al momento del lancio dl mensile. Vale per il ruolo di caporedattore di Marco Romani, che lo e ‘ anche di ‘D’, e che, sapientissimo collezionista di design, sul ‘Venerdì di Repubblica’ firma la rubrica ‘Domus Area’; e per la collaborazione con fotografi abituati a scattare servizi di moda, chiamati in questo caso a offrire ai lettori uno sguardo sulle case meno scontato e più vissuto di quello che abitualmente si trova sulle riviste di arredamento e design.