Festival della Serie A, meeting parmense per una filiera da 40 miliardi

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Una filiera di valore fa meeting e autocoscienza a Parma. La bella e confortevole città ducale sta ospitando un’altra edizione del Festival della Serie A, ricco di incontri, premi, convegni appuntamenti che ogni anno si allargano, occasione di networking per gli attori del sistema calcio.

Calcio tennis

Venerdì 6, al debutto, questo format ben configurato ha dovuto far fronte alla concorrenza mediatica (virtuale) del tennis, che nell’arco di tutto il pomeriggio ha proposto le due semifinali italiane del Roland Garros da Parigi, prima Musetti-Alcaraz e poi, quasi in concorrenza anche televisiva con la terribile Norvegia-Italia su Rai1, il lieto fine di Sinner-Djokovic su Eurosport.

Al mattino, tra i vari eventi, il confronto tra le varie leghe professionistiche, con Alberto Brandi a moderare i presidenti Ezio Simonelli (Serie A), Paolo Bedin (Serie B) e Matteo Marani (Serie C), e quello dei manager delle tre squadre neopromosse nella massima serie.

La celebrazione della Legend ed ex parmense nonchè pallone d’oro e campione del mondo, Fabio Cannavaro, e poi un succoso appuntamento di approfondimento hanno caratterizzato la giornata, prima della presentazione del calendario della stagione 2025-2026.

Intitolato ‘La sostenibilità economica dei club’, reso ancora più ricco di spunti da i dati di una ricerca sulla filiera allargata del calcio presentata da Carmelo Carbotti di Banca Ifis, ha visto salire sul palco e testimoniare Beppe Marotta (presidente dell’Inter), Stefano Campoccia (vice presidente Udinese), Antonio Romei (consigliere del Cagliari) e, in arrivo da un assemblea di Lega, l’ad Luigi De Siervo. A moderare, una impeccabile Giorgia Rossi (Dazn). I dati chiave li ha forniti Carbotti.

Per le migliaia di società della nostra industry si può stimare un valore di filiera di ben 40,1 miliardi, se si considerano tutte le attività collegate e impattate, ad esempio, nel turismo, nei media, nell’abbigliamento e nelle attrezzature.

Nel 2024 i club hanno generato un giro di affari di filiera di 6,2 miliardi, ma con riflessi per 4,4 miliardi tra i produttori di abbigliamento e attrezzature, 24,2 miliardi sul fronte spettacolo e intrattenimento, e con 5,7 miliardi in termini di impatto sociale (salute, società).

Altra iniezione di Carbotti al dibattito, l’effetto benefico potenziale dei nuovi stadi nel sistema. A stare solo ai progetti di cui è già acclarato l’itinere, Banca Ifis valuta un incremento possibile di presenze negli stadi di 5,7 milioni di persone annui, rispetto al già notevole numero di frequentatori stabili. Dando una risposta alle esigenze di mercato, contribuendo anche ad una maggiore sostenibilità ambientale, l’implementazione dei progetti in discussione potrebbe portare a 500 milioni annui di ricavi incrementali per la industry.

Inzaghi, Chivu e la sostenibilità di un club

Prima di parlare di sostenibilità, Giuseppe Marotta ha dovuto parlare di attualità nerazzurra. Il presidente dell’Inter ha risposto a quanti volevano notizie sull’addio di Simone Inzaghi (imprevisto, almeno in parte, ha detto il manager) e il nuovo allenatore dell’Inter.

Marotta ha di fatto confermato l’arrivo di Christian Chivu, raccontando di come avesse ricevuto in questi giorni migliaia di email con suggerimenti e analisi da persone a lui sconosciute.

Il profilo del nuovo allenatore, ha spiegato, entrando in tema dell’incontro, è coerente con i criteri di sostenibilità che proprietà e management hanno concordato. Apertura ai giovani, ma in continuità con l’ambizione del club a vincere.

I Fondi, gli americani nel calcio italiano? “Siamo passati dal romanticismo al pragmatismo, dalla poesia di Umberto Saba al Var, da un calcio fatto da poche persone, ad organigrammi societari lunghi pagine” ha sottolineato Marotta.

“Il calcio – ha commentato- è un ibrido originalissimo, una società privata d’interesse pubblico”. Con l’anomala triangolazione d’interessi con i tifosi, per i quali “dopo la Religione viene il calcio”. Campoccia ha sintetizzato bene questa ‘anomalia’. “La passione – ha sottolineato – deve essere accompagnata dalla competenza, perchè se non segui criteri di sostenibilità, in primo luogo economica, il tuo club prima o poi va gambe all’aria. Ma è difficile tenere la barra a dritta se hai le pressioni di un universo mediatico che se ne frega del pareggio di bilancio”.

Vendere e valorizzare la rosa, essenziale specie per chi governa società ‘outsider’, è decisamente, ad esempio, ha concluso il manager dell’Udinese, “un aspetto della sostenibilità che non piace ai tifosi”.

L’ad della Lega, De Siervo, ha quindi ricordato i progressi fatti nel contrasto alla pirateria, che attenta ancora in maniera esiziale agli equilibri del sistema ‘pallonaro’.

Arriva il campionato il 23 ed il 24 di agosto

Subito dopo nella elegantissima cornice del Teatro Regio, la presentazione del prossimo campionato, con Lorenzo Dallari e Chiara Giuffrida ad officiare il rito con Ciro Ferrara e Bobo Vieri. Il torneo mantiene la logica asimmetrica tra le partite dell’andata e quelle del ritorno e deve oramai contemplare una serie di vincoli e variabili tali da mettere in difficoltà perfino l’algoritmo.

Ebbene, Juventus- Inter – scontro chiave dello scorso campionato in termini di ascolti tv – è programmato alla terza giornata, Lazio-Roma alla quarta, Milan-Napoli alla quinta, Juve-Milan alla sesta.   

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