Luigi Sbarra (foto Ansa)

Luigi Sbarra sottosegretario alla presidenza del Consiglio per il Sud

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Luigi Sbarra, classe 1960, calabrese, segretario generale della Cisl fino a metà febbraio è ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio per il Sud.
E’ stato nominato come ‘indipendente’.

“Il messaggio è che vogliamo continuare a rafforzare l’occupazione nel Mezzogiorno che è stato la locomotiva d’Italia, è cresciuto più della media italiana”, ha detto la premier Giorgia Meloni, commentando la scelta di Sbarra per il ruolo.

“Il mio impegno sarà massimo per contribuire al rafforzamento dei processi di crescita, sviluppo, coesione e occupazione nel Mezzogiorno”, ha spiegato il neosegretario indicando tra gli obiettivi di “colmare i divari storici e valorizzare le opportunità disponibili, a partire dalle risorse del Pnrr, dagli Accordi di Coesione sottoscritti con tutte le regioni meridionali e dall’attuazione della Zes Unica”.

La cerimonia di giuramento a Palazzo Chigi del sottosegretario Sbarra (foto Ansa)
La cerimonia di giuramento a Palazzo Chigi del sottosegretario Sbarra (foto Ansa)

Chi è Sbarra

Dalla lotte dei braccianti calabresi contro il caporalato e l’illegalità, alle nuove riforme del lavoro e delle relazioni industriali, Sbarra arriva al governo dopo aver guidato la Cisl per 4 anni: dal 3 marzo del 2021, prendendo il testimone da Annamaria Furlan, per poi essere riconfermato il 28 maggio del 2022, per quattro anni.
Un ruolo, quello di segretario del sindacato, che – scrive Ansa, riassumendone l’impegno nel sindacato – lascia metà febbraio – oggi ricoperto da Daniela Fumarola – con qualche mese di anticipo per raggiunti limiti di età, dopo aver promosso la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle imprese, cavallo di battaglia del sindacato approvata da poco dal Parlamento.
Dopo la maturità tecnica di geometra incontra il sindacato, come operatore territoriale della Fisba, la federazione della Cisl che associava e organizzava i braccianti agricoli, florovivaisti e gli operai idraulico forestali. Nel 1985 viene eletto segretario generale della Fisba di Locri. Dal 1988 al 1993 guida la Cisl dello stesso Comprensorio per poi diventare segretario generale della provincia di Reggio Calabria, dove rimane fino al 2000, quando viene chiamato alla guida della Cisl calabrese.
Tra le battaglie piu’ significative di quegli anni, le mobilitazioni dei lavoratori per il Patto territoriale della Locride e per il Contratto d’area di Gioia Tauro.
Nel 2009 è chiamato a Roma per far parte della segreteria confederale nazionale. Assume responsabilità, tra l’altro, su politiche del settore industria, terziario, trasporti, contrattazione, rappresentanza. Dal 2015 guida la Fai-Cisl nazionale, la federazione che segue le politiche agricole, ambientali, dell’industria alimentare e della pesca. Qui riprende le battaglie contro lo sfruttamento in agricoltura. Fino all’approvazione della storica legge del 2016 contro il caporalato. A marzo 2018 su indicazione di Annamaria Furlan è eletto segretario generale aggiunto della Cisl. Riprende le deleghe ‘pesanti’ del mercato del lavoro, della contrattazione, dell’industria e della rappresentanza, opponendosi al salario minimo legale e costruendo rapporti industriali e istituzionali per estendere e innovare la contrattazione.