Sui social network si intensificano i messaggi e i commenti che chiedono l’abolizione del quorum nei referendum. A rilanciare il dibattito è il Comitato Basta Quorum – Cittadini per la Democrazia, che ha proposto ufficialmente di eliminarlo, definendolo “anacronistico”. Il sentiment online è fortemente critico: utenti e attivisti sottolineano come il calo costante dell’affluenza renda il quorum uno strumento che “svuota di senso la partecipazione”. Molti ricordano che alle ultime tornate elettorali (europee, regionali e comunali) ha votato meno del 50% degli aventi diritto. La protesta digitale si fa portavoce di una richiesta di riforma per rendere il referendum uno strumento realmente accessibile e rappresentativo.
L’Osservatorio sui Media e la Comunicazione di Telpress Italia ha monitorato, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2025 e il 10 giugno 2025, oltre 37.000 mentions relative ai Referendum Abrogativi e al tema del raggiungimento del Quorum.
Nei post analizzati viene sottolineata l‘importanza del voto e della partecipazione democratica, ma anche la delusione per il mancato raggiungimento del quorum e quindi per la poca partecipazione attiva dimostrata. L’astensionismo può essere letto come un chiaro sintomo di un preoccupante disinteresse verso la politica. Oppure può essere una forma di protesta, per esprimere forte disaccordo con le politiche in campo.
Si evidenzia un mix di emozioni e opinioni politiche, con un focus sul rispetto per il processo democratico e per chi quindi si è recato alle urne, con un’importante discussione sulla considerazione dei diritti civici e delle libertà individuali.
Inoltre, notevole rilevanza è stata registrata dalla discussione sulla proposta di legge per l’abolizione del quorum presentata il 5 giugno dal “Comitato Basta Quorum” e pubblicata sulla piattaforma di raccolta firme del ministero di Giustizia.

È pur vero che in ben 28 comuni italiani è stata registrata un’affluenza superiore al 50%, evidenziando una partecipazione civica superiore alla norma e uno straordinario senso di appartenenza alla vita politica e alla comunità. Questi comuni sono:
Macra (Cuneo); Pietraporzio (Cuneo); Sambuco (Cuneo);
Massello (Torino); Pramollo (Torino); Rorà (Torino); Vidracco (Torino);
Cernusco sul Naviglio (Milano);
Villa Biscossi (Pavia);
Anzola dell’Emilia (Bologna);
Fabbrico (Reggio Emilia);
Pontassieve (Firenze); Sesto Fiorentino (Firenze);
Monterotondo Marittimo (Grosseto);
Radicondoli (Siena);
Paciano (Perugia);
Ortona (Chieti); Rosello (Chieti);
Volla (Napoli);
Triggiano (Bari);
Orta Nova (Foggia);
Matera (Matera);
Monastir (Cagliari); Soleminis (Cagliari);
Lodine (Nuoro); Oniferi (Nuoro); Nuoro;
Luras (Sassari).
Complessivamente, il dibattito ha dato vita a più di 37 mila mentions con ben 471 milioni di impressions totali, con più di 8 milioni interazioni, palesando la popolarità del tema e il ruolo centrale che rivestono ormai i social media nella comunicazione contemporanea.
I social che gli Italiani hanno maggiormente utilizzato nelle loro conversazioni on line sul referendum sono stati:
- X con 22.730 post
- YouTube con 5.630
- Facebook con 4.500
- Reddit con 2.350
- Instagram con 1.830
- TikTok con 130
Il sentiment registrato nelle conversazioni social sul Quorum è stato quasi equamente diviso, con una leggera flessione negativa:
SENTIMENT NEGATIVO 12.845 post
SENTIMENT NEUTRO 11.905 post
SENTIMENT POSITIVO 12.420 post
Il tono dei testi è stato principalmente serio e impegnato, spesso indignato e a volte anche polemico.
I post più popolari hanno riguardato il voto e il rispetto per chi ha espresso la propria opinione decidendo di recarsi alle urne, la democrazia come concetto chiave di una società civile e i diritti individuali.
Le tematiche legate alla democrazia e alla partecipazione politica sono molto sentite e risultano essere le più discusse; le tensioni e i contrasti che emergono dai vari post sono spesso alimentati da dichiarazioni forti e provocatorie, che palesano l’importante coinvolgimento emotivo.
La tematica del raggiungimento del quorum si conferma centrale nella discussione: il Comitato Basta Quorum – Cittadini per la Democrazia ha presentato una proposta per la sua abolizione spiegando che “È anche anacronistico alla luce del calo generalizzato dell’affluenza, considerato che alle ultime elezioni europee, regionali e comunali hanno votato meno del 50% degli elettori aventi diritto. Il quorum è stato previsto 80 anni fa, quando l’affluenza era al 90% e chi non votava veniva sanzionato. Continuare a mantenere il quorum significa abolire i referendum.”
immagine generata da ChatGPT

















