A Washington prevista pioggia sulla parata militare da 45 milioni per il compleanno di Trump, che cade nel 250esimo anniversario della nascita dell’esercito militare americano, ma nel frattempo non c’è Stato che non avrà un raduno o un corteo di protesta “No Kings” per respingere l’autoritarismo del presidente.
Per la giornata di oggi è attesa a Washington la più grande parata militare dalla fine della prima guerra del Golfo nel 1991 a Washington con 150 mezzi corazzati, compresi i tank Abrams, 6.600 soldati in uniforme dell’epoca della Guerra civile e di oggi, 50 aerei, tra cui gli elicotteri Black Hawke e un bombardiere della Seconda Guerra Mondiale. Lungo il percorso e nel cuore della città blindata cuore sono stati predisposti 30 km di transenne e il blocco di 4 ore del traffico aereo sull’aereoporto Reagan. Costo complessivo dell’evento: 45 milioni di dollari.
“Sarà una cosa bellissima – ha detto Trump ai giornalisti – ci saranno blindati e aerei, sarà grandioso”.
“Sarà una cosa bellissima – ha detto Trump ai giornalisti – ci saranno blindati e aerei, sarà grandioso”.
Copertura parziale delle emittenti tivù
Stando al Daily Beast, alcuni grandi network non modificheranno il proprio palinsesto per seguire l’evento.Tra questi Cbs, ABC News che trasmetterà la parata in internet per non modificare la copertura del campionato di football (UFL) e NBC News che seguirà il golf.
Una diretta di 4 ore sarà invece garantita da Fox News.
Americani divisi
“Gli americani, in particolare i reduci, vedono questa parata come una mossa vanesia di Trump di fronte a tagli massicci all’assistenza ai reduci, che sono stati lontani anni dalle loro famiglie per la lotta al terrorismo, le caserme che cadono a pezzi, noi spendiamo oltre 50 milioni di dollari per far sfilare i carri armati per le strade di Washington? Non ha senso.” ha detto Jason Crow, deputato dem che ha servito in Iraq e in Afghanistan al Post.
Diversa la lettura che danno dell’evento alcuni veterani, che vedono nella cerimonia un omaggio alla resistenza di un’istituzione statunitense e non ad un presidente
“I soldati che marceranno sabato rappresentano tutta la storia, non un singolo giorno” ha dichiarato James McDonough, in servizio per ventisette anni e reduce del Vietnam.
Le proteste “no Kings” non si fermano
Intanto, in concomitanza con i festeggiamenti in corso a Washington, sono state organizzate dal “50501 movement” – che sta per “50 proteste, 50 stati, 1 movimento” – manifestazioni in oltre 1.800 città americane contro “la poltica e la corruzione di un uomo forte”.
“La corruzione è andata troppo avanti, nessun trono, nessuna corona, nessun re” si legge sul sito del gruppo, ribadendo “L’impegno a un’azione non violenta” per non permettere che “la parata del compleanno sia al centro dell’attenzione”, concentrandola, invece, sui cittadini che manifestano contro “ogni autoritarismo e la militarizzazione della democrazia». Il cuore della protesta sarà a Philadelphia, dove nacque la Costituzione e dove si attendono sino a 80 mila persone.
La minaccia di Trump e toni da far-west
“Per chi intende protestare, si risponderà con una grande forza – ha avvertito Trump nei giorni scorsi durante le proteste contro i raid contro gli immigrati a Los Angeles, senza fare distinzione tra proteste pacifiche e violente -. Queste persone odiano il nostro Paese e troveranno una risposta molto dura”.
«Se gettate un mattone, una bomba incendiaria o puntate un’arma contro uno dei nostri vice, notificheremo alle vostre famiglie dove recuperare i vostri resti perché vi uccideremo» ha intimato Wayne Ivey, sceriffo in Florida, il cui governatore, Ron De Santis, ha affermato che gli automobilisti, che dovessero ritrovarsi circondati da manifestanti, possono dare gas e scappare, a costo di travolgerne qualcuno.
Giudici sul dispiegamento militare a Los Angeles
Lo scorso 12 giugno tre giudici, di cui due nominati da Trump, hanno sospeso il pronunciamento del giudice federale di San Francisco, Charles Breyer, che aveva accolto poche ore prima il ricorso del governatore della California, Gavin Newsom, che aveva chiesto che gli oltre 4000 soldati della Guardia Nazionale inviati da Trump lasciassero il controllo dei disordini cittadini allo Stato della California.
Fino al 17 giugno, giorno in cui è stata fissata l’udienza, quindi i soldati rimarranno operativi a Los Angeles.
Proteste anche in Italia
Oggi previste manifestazioni “no Kings” organizzate dall’associazione “Democrats Abroad” anche in Italia: a Milano (piazza Cairoli, alle 18), Venezia (stazione Santa Lucia, alle 15) e Torino (Piazza Carignano, alle 10).
Foto (Ansa): preparativi della parata militare a Washington

















