Impennata nelle ordinazioni prima dei bombardamenti.
Poche ore prima che Israele lanciasse un attacco aereo contro l’Iran, un’insolita impennata nelle consegne di pizza nei dintorni del Pentagono ha attirato l’attenzione degli osservatori online. A segnalarlo è stato l’account virale “Pentagon Pizza Report” sulla piattaforma X (ex Twitter), noto per monitorare i picchi di attività serale attorno alla sede del Dipartimento della Difesa statunitense.
Secondo quanto riportato, intorno alle 19 ora locale, “quasi tutte le pizzerie nei pressi del Pentagono” hanno registrato un forte aumento degli ordini. Poco dopo la televisione di Stato iraniana ha dato notizia delle esplosioni.
In più lo stesso account ha registrato una serata particolarmente tranquilla in un noto bar vicino al Pentagono, lasciando intendere che molti impiegati del Pentagono erano ancora in ufficio oltre il normale orario.
Predette 21 operazioni militari
La teoria della “pizza del Pentagono”, anche se non poggia su basi scientifiche, è nota da un po’ e il “Pentagon’s Pizza Index” “in passato pare abbia predetto 21 operazioni militari. Tra queste: l’invasione statunitense di Panama nel dicembre 1989, l’operazione Desert Storm nel 1991 e l’attacco missilistico israeliano contro l’Iran nel 2024.
E in passato anche il sito The Takeout, che si occupa di ristorazione e tendenze alimentari, aveva già evidenziato la correlazione tra anomalie nelle ordinazioni e crisi geopolitiche.
Segnali nei giorni passati
“Sappiamo cosa sta succedendo” ha detto Trump al Wall Street Journal dicendo di essere stato informato con anticipo della campagna di bombardamenti, che secondo Israele ha l’obiettivo di porre fine al programma nucleare iraniano.
Alcuni segnali anticipatori, però, c’erano già stati mercoledì 11 giugno quando gli Stati Uniti hanno evacuato parte del personale diplomatico dal Medio Oriente e poche ore prima del raid quando l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, ha scritto su X: “Siamo all’ambasciata di Gerusalemme, monitorando da vicino la situazione. Resteremo qui tutta la notte. ‘Pregate per la pace di Gerusalemme!’”
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