Maturità (foto Ansa)

Maturità al via: 1 su 6 crede a fake news, tra tracce in anticipo e smartphone al banco

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Oltre 520 mila studenti alle prese con la maturità, al via domani. Anche se in calo, sono tante le potenziali vittime di bufale e falsi miti. Ecco quali

Partono domani gli esami di maturità, che coinvolgeranno circa 524mila studenti in tutta Italia. Prima il tema, poi la prova d’indirizzo e, dopo il 23 giugno gli orali.

In queste ore di attesa e di “studio matto e disperatissimo”, sale l’allarme per le fake news che corrono da sempre attorno all’esame di stato. In calo rispetto agli anni scorsi, ma sempre in agguato.
Come raccontano le risposte date da circa 1.200 maturandi coinvolti in un sondaggio da Skuola.net ela Polizia di Stato a una settimana dal via alle prove.

Smartphone e device connessi

Compagno di vita quotidiana, i primi protagonisti di miti da sfatare sono gli smartphone. Secondo i dati, quasi un maturando su 5 pensa di poterlo tenere con sé durante le prove, quando, invece, devono essere consegnati al banco della commissione. Con il rischio di invalidare la prova.
Se solo il 15% è consapevole che i telefoni debbano rimanere rigorosamente spenti, il 3% pensa che si possano usare rischiando al massimo di essere richiamati o penalizzati in fase di correzione e non, come potrebbe avvenire, di vedere invalidato l’intero esame.
La quota di coloro che potrebbero incappare in un uso scorretto dello smartphone all’esame, si riduce comunque del 20% rispetto all’anno precedente.

Qualcosa di simile avviene con lo smartwatch, anche lui “sorvegliato speciale”. In questo caso è quasi uno su 6 (il 16%) a pensare che l’orologio tech si possa indossare e usare tranquillamente al polso durante le prove scritte, basta che non sia connesso a Internet.
Mentre l’1% è convinto che si possa usare senza alcuna limitazione anche per accedere alla Rete. Errore in entrambi i casi, visto che l’utilizzo dello smartwatch – di qualsiasi tipologia – è inibito tanto quanto quello del telefonino e di “dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare ricevere fotografie, immagini e audio”. In questa categoria rientrano anche tutti quegli oggetti smart di nuova generazione che integrano magari l’intelligenza artificiale (occhiali, assistenti vocali, ecc.): solo il 77% è consapevole che non si possono né portare né usare.

Circa un sesto dei maturandi (15%) è infatti convinto che la Polizia possa controllare gli smartphone “da remoto” per capire chi eventualmente sta copiando; cosa non corrispondente al vero. E addirittura quasi la metà (41%) ritiene che, durante gli esami, i membri della commissione possano perquisire i candidati, alla ricerca di oggetti proibiti. Anche in questo caso, si tratta di informazioni non corrette che vanno sfatate, invitando alla prudenza, visto che i commissari d’esame, se dovessero notare manovre illegali, hanno il diritto di escludere i candidati colti in “flagranza di copiato”.

Fake news sulle tracce

Altra questione è poi quella che riguarda le tracce online prima dell’esame, specie di quelle dello scritto di Italiano. Sono ancora troppi gli studenti che pensano di trovare in anticipo gli spunti da sviluppare il giorno della prova, soprattutto online: uno su 6.
Ad avere ben presente che online si possano trovare solo indiscrezioni, previsioni o, al massimo, degli esempi, è “solo” l’83% dei maturandi, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Il 12%, invece, crede che quantomeno gli argomenti vengano diffusi prima; il 5% pensa che con le giuste mosse si possano mettere le mani con qualche ora di vantaggio sulle tracce vere e proprie (un preoccupante 25% in più rispetto all’anno precedente).
E oltre 1 su 7 immagina che il Ministero possa cambiare le tracce anche all’ultimo minuto e pertanto, nell’immediata vigilia della Maturità, di presidiare fino a tarda notte piattaforme social e siti specializzati sperando nell’imbeccata vincente.

‘Maturità al sicuro’ per Polizia e Skuola.net

Davanti a queste insidie – ma anche per promemoria relativamente semplici, come portare un documento d’identità per l’esame – per il 18esimo anno consecutivo torna ‘Maturità al sicuro’ la campagna “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net.
La sintesi in un short video, con protagonista il content creator Sespo – grazie ad una collaborazione con l’Associazione Italiana Content Digital Creators (AICDC) – alle prese con il tentativo di diffondere le tracce in anticipo scovate in rete con una operazione che si infrangerà contro la rete di sicurezza della Polizia di Stato.