Già festeggiato per i suoi 90 anni, compiuti lo scorso 15 aprile, dai vertici delle istituzioni, al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palazzo Giustiniani dal presidente del Senato, Ignazio La
Russa, il ‘Direttore’ Gianni Letta, come ama farsi chiamare, ai tanti incarichi e onori ricevuti nella sua lunga carriera di giornalista (ha diretto per molti anni il quotidiano Il Tempo) e di ‘statista’, ora si aggiunge un altro e anche il più gradito.
Nel corso della cerimonia nella sala della Protomoteca dei Musei Capitolini, lunedì 23 giugno gli viene conferito il riconoscimento per una leadership al servizio del Paese (è stato
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e ascoltato consigliere di Silvio Berlusconi), nonché per la fiducia nel futuro e amore verso il prossimo, che si traduce nella ‘’benevolenza’’, elemento distintivo del portavoce di Giovanni Paolo II.
Promosso dalla Biomediacal University Foundation per rendere omaggio all’indimenticabile direttore della Sala Stampa della Santa Sede, dopo aver celebrato Navarro-Valls “uomo-amico” nella prima edizione e Navarro-Valls “uomo-comunicatore” nella seconda, il riconoscimento, quest’anno, si focalizza su Navarro-Valls “uomo di speranza”, in sintonia con il Giubileo del 2025.
Navarro-Valls, fu co-fondatore della Biomedical University Foundation che quest’anno festeggia il decennale, ed è stato medico, giornalista oltre che per vent’anni Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Lo scorso anno, in chiusura della seconda edizione del Premio, fu lo stesso Gianni Letta, come membro della giuria, a intervenire per tracciare un ritratto di Navarro-Valls, sottolineando tanto la sua dote di leader quanto, il suo credo nella ‘benevolenza’, che si scambiava con Papa Giovanni Paolo II fino al sopraggiungere della fase più acuta della malattia del Pontefice.
Letta ricordò commosso che Navarro-Valls portava in conferenza stampa, ben visibili sul volto, i segni della reciproca sofferenza, quella del Papa e la sua, che standogli vicino, condivideva ogni giorno.
“Io credo – concluse allora – che ricevere un premio nel nome di Gioacchino Navarro-Valls, per questo binomio di leadership e benevolenza, sia il massimo premio che si possa avere’’.
E quest’anno ha ricevuto un importante riconoscimento accanto a quelli assegnati ad altre figure di spicco come l’imprenditore Brunello Cucinelli nella prima edizione e, nella seconda edizione, Lina Tombolato Doris per la categoria Senior e Nicolò Govoni per la categoria Junior, per il loro impegno nel promuovere il miglioramento della società attraverso la solidarietà e la benevolenza.
Infine oltre alla cerimonia di premiazione, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione per sostenere le borse di studio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, con l’obiettivo di promuovere il diritto allo studio, l’inclusione sociale e la crescita di giovani talenti meno abbienti.












