Con un criptico post su Instagram, a metà tra il bilancio professionale e il congedo, Mentana ha ricordato i suoi anni alla guida dell’informazione della rete di Cairo
Si avvicinano le presentazioni dei palinsesti e il clima nel mondo televisivo si agita. Il 26 tocca alla Rai, il 3 luglio ci sarà la conferenza stampa sui programmi de La7 e l’8 di luglio toccherà a Mediaset. Enrico Mentana ha deciso di mettere un po’ di pepe nell’aria pubblicando un ‘ambiguo’ post su Instagram, facendo intendere – secondo alcuni – di essere pronto ad andarsene.
Bombardamento di telefonate a Urbano Cairo che non abbocca alla call to action. C’entra lo sciopero annunciato dei giornalisti de La7, scontenti del contratto? Il maratoneta vuole provare altre avventure?
Ci si può esercitare alla decodifica leggendo qui di seguito.
Il fotopost di Mentana
“Il 2 luglio saranno 15 anni da quando presi la guida del Tgla7. Un grande viaggio, anche per me che pure avevo vissuto i primi 12 anni del Tg5, e da redattore ne avevo trascorsi 9 al Tg1”, l’esordio del messaggio con cui il direttore ha ricordato i suoi anni di permanenza alla guida del notiziario sulla rete di Cairo.
Un tono criptico, a metà tra il bilancio e il congedo, che sembra quasi presagire un suo prossimo addio o, comunque, una fase di riflessione sul suo ruolo.
Mentana ha definito il suo percorso fatto di anni “intensissimi, e esaltanti”, “affrontati come fosse stato ‘per sempre’, senza mai pensare a un altrove, a cosa fare dopo”.
“Ma il più grande insegnamento è un altro: devi capire tu quando è il momento di staccare, senza che siano gli altri, o il pubblico, a dirtelo”.
Sotto una pioggia di commenti, tra le richieste di “non fare scherzi”, gli attacchi di chi è critico e chi gli augura il meglio.
Andare da un altra parte? Per il momento – nonostante lo straordinario e indiscusso valore di Mentana – pare complicato. Il direttore del TgLa7 ha compiuto 70 anni il 15 di gennaio, ma a quanto si ricorda, l’ultimo rinnovo siglato con Urbano Cairo l’impegna anche nel 2026. Le piste alternative, volesse continuare a lavorare? Mentana è tra i pochi giornalisti de La7 ad avere la fiducia di Giorgia Meloni, ma complicato pensare che arrivi nella tv pubblica a destabilizzare, oltre che la poltrona del Tg1 di Gian Marco Chiocci, inevitabilmente, per un gioco d’incastri e rimbalzi, tutte le altre poltrone chiave dell’informazione pubblica.
Un ritorno a Mediaset? Molto, molto improbabile. Anche se sarebbe stata suggestiva, finchè è stata possibile, l’idea di un binomio Francesca Fagnani-Enrico Mentana su Canale 5. Ma Fagnani rimarrà in Rai ad alimentare il miracoloso equilibrio e successo conseguito da ‘Belve’, che su Rai2 è andato forte anche con lo spin off ‘Crime’. Improbabile, poi, un ritorno sul luogo del ‘delitto’, per Chicco. A rifare il Tg5 che aveva fondato? A riprovarci con un rotocalco della seconda serata, un approfondimento più aperto, come era stato ‘Matrix’ prima della brusca separazione dal Biscione? Zero probabilità o giù di lì. Come per il passaggio al Nove, che non è in corsa sulla materia tg e che andrà avanti con attenzione nel telemercato dopo la vicenda Amadeus.












