Guido Crosetto (Foto LaPresse)

ReArm Europe: vertice Nato conferma 5% entro il 2035

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Crosetto: l’Italia testimonia impegno per una Alleanza Atlantica più forte

“Gli alleati si impegnano a investire il 5% del Pil annuo nelle esigenze fondamentali di difesa e nelle spese relative alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, al fine di garantire gli obblighi individuali e collettivi, in conformità con l’articolo 3 del Trattato di Washington”. Lo si legge nella dichiarazione finale del summit del vertice NATO che si è concluso all’Aja, che conferma l’adesione di tutti i Paesi, nonostante le perplessità sollevate dalla Spagna.

Il progetto circolato all’Aja che riguarda l’Italia, prevede un incremento dello 0,15% (3,2 miliardi) fino al 2035, che significano a regime un aumento di 32 miliardi, rispetto a una spesa che nel 2019 è stata di 27,8 miliardi di dollari, pari al 1,3% del Pil nazionale.

Inoltre poiché il summit NATO ha confermato il sostegno dell’Europa all’Ucraina potrebbe essere possibile, sempre secondo ambienti informati, che la cifra versata dall’Italia rientri nella quota prevista per il ‘’ReArm Europe’’, nell’ambito della clausola di flessibilità sulla quale conta la Premier, Giorgia Meloni.

‘’In un contesto internazionale segnato da minacce crescenti l’Italia – rileva il ministro della difesa, Guido Crosetto – rinnova e testimonia il suo impegno per una NATO più forte, più coesa e pronta ad affrontare le sfide del presente e del futuro. La NATO oggi – sottolinea il ministro – è molto più che una semplice alleanza militare: è una comunità di valori, una garanzia concreta di sicurezza e pace che, nel suo sviluppo e allargamento, può aiutare l’intero mondo… Ora più che mai – conclude – serve unità, responsabilità e visione strategica’’.

Una risposta indiretta al fronte politico alternativo europeo (15 partiti e movimenti da 11 Paesi) presenti all’Aja, a pochi passi dal summit NATO, per dire ‘’no alla corsa agli armamenti’’, partecipando alla conferenza ‘’No Rearm No War’’, promossa dal presidente del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte.

In particolare il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine del vertice, ha sottolineato che il piano di investimenti per la difesa concordato alimenterà ‘’un salto quantico nella nostra difesa collettiva’’, precisando che si è anche deciso di potenziare le industrie della difesa. ‘’ Il che – ha rilevato – non solo aumenterà la nostra sicurezza, ma creerà anche posti di lavoro”.

In proposito nei giorni scorsi, intervenendo all’inaugurazione del Salone Internazionale dell’Aeronautica e della Spazio di Parigi, l’AD di Leonardo, Roberto Cingolani ha evidenziato come l’Europa abbia bisogno di una massiccia iniezione di tecnologia.’’ Bisogna dare un’accelerazione enorme alla capacità di produrre.’’ Ha sottolineato, rilevando che le forniture delle forze armate non sono più le stesse di quelle che servivano per le missioni di peacekeeping.

Guido Crosetto (Foto LaPresse)