“Mi dispiace non vedere più alcune trasmissioni di qualità come Petrolio, Rebus o Tango. Mi chiedo quale sia la logica dei tagli in Rai: se si tratta di scelte aziendali o se dietro c’è una volontà politica”. A sollevare il dubbio è la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che in un’intervista al Fatto Quotidiano ha espresso perplessità sulle recenti decisioni editoriali della tv pubblica. L’intervista arriva a poche ore dalla presentazione a Napoli dei palinsesti Rai della prossima stagione che seguiremo in tempo reale qui su Primaonline.
“Vorrei chiedere spiegazioni a Rossi, ma la commissione è bloccata”
Nel mirino della senatrice, anche la gestione degli spazi assegnati ai conduttori. “Per qualcuno non si è trovato spazio, ma per figure legate alla maggioranza, come Tommaso Cerno o Luca Barbareschi, la situazione sembra diversa”, ha detto, riferendosi alla percezione di uno sbilanciamento a favore di esponenti vicini all’attuale governo. “Mi piacerebbe chiedere tutte queste cose a Giampaolo Rossi, ma non posso, perché la Commissione di Vigilanza è bloccata”.
“Perché non valorizzare i professionisti interni?”
Floridia ha commentato anche le recenti polemiche sugli stipendi garantiti ai conduttori, anche in caso di chiusura dei programmi: “Capisco che chi lascia una rete o un lavoro per venire in Rai da esterno abbia bisogno di garanzie, ma le cifre e le percentuali che ho visto mi sembrano eccessive. E poi – ha aggiunto – vorrei capire perché c’è tutta questa smania di prendere giornalisti da fuori. Servono davvero alla Rai? Sarebbe meglio dare più spazio alle risorse interne, di grande valore ma spesso sottovalutate”.
Sul taglio a Report e Presadiretta
Infine, la senatrice ha criticato il ridimensionamento di programmi d’inchiesta come Report e Presadiretta: “Questi format rappresentano una peculiarità e una ricchezza del servizio pubblico. Eppure, a volte sembra che diano fastidio, e che siano costantemente sotto attacco, non solo dalla politica ma anche all’interno della stessa azienda. E questo è preoccupante”.
Barbara Floridia (foto LaPresse)












