Il capo della BBC incontrerà il personale ebraico dopo i cori contro esercito israeliano

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Tim Davie ha detto allo staff che i commenti durante lo show a Glastonbury trasmesso in diretta dalla BBC sono stati “profondamente offensivi e totalmente inaccettabili”.

Il direttore generale della BBC, Tim Davie, direttore generale dell’emittente si è offerto di incontrare i dipendenti di fede ebraica per discutere delle loro preoccupazioni, dopo i commenti fatti durante l’esibizione di Bob Vylan al festival di Glastonbury.

Davie ha aggiunto che, da quando la BBC ha affermato di rammaricarsi per non aver interrotto la diretta del set del duo punk, Davie ha detto che “dev’essere stato un periodo difficile negli ultimi giorni” per i colleghi ebrei all’interno dell’emittente.

Slogan contro esercito israeliano durante il concerto

Questo episodio è seguito a quanto accaduto sabato scorso, quando Bobby Vylan — nome d’arte di Pascal Robinson-Foster — ha guidato cori con lo slogan “Morte, morte all’IDF”, riferendosi alle Forze di Difesa Israeliane, durante la sua esibizione al festival di Glastonbury.

La BBC inizialmente ha inserito un avviso a schermo per il pubblico, ma in seguito ha ammesso di rammaricarsi per non aver interrotto la trasmissione. Davie si trovava al festival nelle ore successive all’esibizione e ha ordinato che il contenuto non fosse incluso in ulteriori coperture della BBC, ma problemi tecnici hanno fatto sì che il video rimanesse disponibile su iPlayer per diverse ore.

In un’email inviata alla rete del personale ebraico della BBC, Davie ha scritto “Sia chiaro: non c’è assolutamente spazio per l’antisemitismo alla BBC. Siamo tutti fermamente impegnati a creare un ambiente in cui ognuno sia supportato e possa dare il meglio di sé.”

Pressioni su più fronti dentro e fuori la BBC

Periodo di forte tensione alla BBC. Davie ha recentemente ricevuto dure critiche per la copertura offerta dall’emittente sul Medio Oriente e per aver cancellato un documentario sui medici a Gaza, con 111 dipendenti della BBC che hanno firmato anonimamente una lettera di protesta per la decisione.

Dopo il concerto, poi, i ministri e la commissione cultura del Parlamento hanno inviato una serie di domande alla BBC su quali verifiche siano state fatte sulla band prima di Glastonbury.

E’ infatti emerso che, un mese prima del festival, il cantante Robinson-Foster avrebbe detto sul palco durante un altro concerto: “Morte a ogni singolo soldato dell’IDF là fuori, in quanto agente del terrore per Israele. Morte all’IDF.”

Le dichiarazioni della band

Dopo Glastonbury, la band ha dichiarato di essere stata “presa di mira per aver parlato” sulla situazione a Gaza. “Non siamo a favore della morte di ebrei, arabi o di qualsiasi altra razza o gruppo di persone,” hanno detto. “[Noi] non siamo la storia. Siamo una distrazione dalla storia. E qualunque sanzione riceveremo sarà una distrazione.
Il governo non vuole che ci si chieda perché resti in silenzio di fronte a questa atrocità? Perché non stia facendo di più per fermare le uccisioni? Per sfamare chi muore di fame?”

Foto (Ansa): Tim Davie