Durante gli ottavi di finale tra Pavlyuchenkova e Kartal, il sistema dell’Occhio di Falco non ha rilevato un colpo chiaramente fuori. La tecnologia ha avuto un malfunzionamento. Tuttavia, il punto centrale riguarda il giudice di sedia, che non ha assegnato il punto nonostante la situazione.
Secondo il regolamento di Wimbledon, in caso di malfunzionamento del sistema elettronico di revisione, il giudice di sedia ha la facoltà e la responsabilità di prendere una decisione basata sulla propria valutazione visiva. In questa occasione, il giudice avrebbe potuto intervenire e assegnare il punto a favore di Pavlyuchenkova, ma ha scelto di affidarsi esclusivamente al sistema, che non aveva fornito alcun riscontro.
Questo episodio evidenzia che la tecnologia, pur essendo uno strumento utile e preciso, necessita di un supporto umano attivo. Il giudice di sedia non deve limitarsi a osservare il funzionamento del sistema elettronico, ma deve assumere un ruolo decisionale soprattutto quando la tecnologia non funziona correttamente.
A differenza di altri tornei come il Roland Garros, dove gli errori umani sono visibili e discussi, a Wimbledon l’errore tecnico non è stato gestito con un intervento umano tempestivo e responsabile. La tecnologia deve supportare il giudizio umano, non sostituirlo. Se il giudice di sedia rinuncia al proprio ruolo decisionale, anche l’innovazione tecnologica perde efficacia.











