Un gruppo di editori indipendenti chiede l’intervento della Ue contro l’abuso di posizione dominante da parte di Google
L’uso dell’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca di Google è al centro di una nuova denuncia antitrust presso la Commissione Europea.
A presentarla è stata l’Independent Publishers Alliance, un consorzio di editori indipendenti, che punta il dito contro la funzione AI Overview: una sintesi automatizzata generata dall’IA e posizionata in cima alla pagina dei risultati di ricerca, sopra i tradizionali link ai siti web.
Traffico e ricavi in caduta libera
Secondo gli editori, questi riassunti utilizzano contenuti tratti dai loro articoli senza consenso esplicito, con gravi ripercussioni su visibilità, traffico web e ricavi pubblicitari. Dati forniti da Similarweb e dall’analista SEO Malte Landwehr mostrano un calo medio del traffico tra il 37% e il 40% per i siti di news statunitensi da maggio 2024, data di lancio della funzione.
Inoltre, la percentuale di ricerche che non portano a nessun clic è salita dal 56% al 69%, mentre i clic totali verso le testate online sono scesi da 2,3 miliardi a meno di 1,7 miliardi.
Nessuna via d’uscita per gli editori
La denuncia, segnalata da Reuters, evidenzia come Google non permetta agli editori di escludersi dalla formazione dei modelli IA o dalla generazione delle AI Overview, a meno di accettare di essere esclusi completamente dai risultati di ricerca standard. Una condizione che, secondo l’Independent Publishers Alliance, rappresenta una minaccia diretta alla sostenibilità del giornalismo indipendente e al pluralismo informativo.
La richiesta all’UE e alla CMA
Oltre alla denuncia, gli editori hanno richiesto una misura cautelare urgente per prevenire danni irreversibili alla concorrenza nel settore dell’informazione.
La stessa istanza è stata presentata anche alla Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito.
Tra i sostenitori dell’iniziativa figurano anche l’organizzazione Foxglove Legal, da sempre impegnata per l’equità nel settore tecnologico, e il Movement for an Open Web.
Rosa Curling, co-direttrice di Foxglove, ha dichiarato che “il giornalismo indipendente è sotto minaccia esistenziale” e ha esortato l’Unione Europea a intervenire per garantire agli editori “il diritto di scegliere” se partecipare o meno all’ecosistema IA di Google.
La replica di Google
Google ha respinto le accuse, sostenendo che l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca porta benefici sia agli utenti che agli editori, incentivando una fruizione più frequente e approfondita delle informazioni.
Un portavoce ha inoltre sottolineato che il traffico verso i siti web rimane significativo, anche se soggetto a oscillazioni dovute a fattori come stagionalità, interessi degli utenti e aggiornamenti degli algoritmi.












