(foto US Mediaset)

Berlusconi: “non una rivoluzione, ma una evoluzione”. Le novità per la stagione Mediaset

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“Non si può stare fermi, bisogna guardare avanti,con forza e anche con un po’ di coraggio. E noi di MFE lo facciamo continuamente”. PierSilvio Berlusconi ha celebrato i dati di bilancio degli ultimi tre anni, mentre si aspetta, in agosto, il risultato dell’opa su Prosieben in Germania.

La sostenibilità televisiva, così come l’avvio di un ‘profondo’, ma progressivo processo di revisione dell’offerta editoriale. Questa la novità più importante annunciata dal ceo di MFE, Piersilvio Berlusconi, nel corso della presentazione dei palinsesti Mediaset a Cologno.
“Non una rivoluzione ma un’evoluzione”, ha detto l’editore, aprendo l’atteso momento. Un appuntamento arrivato, stavolta, dopo quelli de La Rai e de La7, e quando molti rumors sui ‘cantieri’ aperti nella fabbrica dei programmi di Cologno erano circolati.
Del resto, nell’ultima fase della stagione commerciale, era emersa la necessità di rinnovare una programmazione apparsa un po’ stanca, con Canale 5 in difficoltà in certe serate ed in alcune fasce topiche per la pubblicità. Anche se poi nelle ultime settimane di giugno e in avvio di luglio, Mediaset ha comunque portato a casa – in termini di ascolti -, anche alcuni rinfrancanti successi. Quello del rientrante ‘Temptation Island’ ma non solo.

I programmi, le star, i ricavi, pubblicità. E Meloni e Tajani

In una serata fresca, presenti tutti i manager di spicco del gruppo, e anche Danilo Pellegrini, l’amministratore delegato di Fininvest ,Piersilvio Berlusconi sempre più disinvolto  e divertito nel gestire il ‘rito’ dell’incontro con i rappresentanti del mondo dell’informazione, ha presentato i palinsesti di Mediaset, con conferme, smentite e aggiunte sulle novità dei prossimi palinsesti autunnali.

Ma come è sempre succede, i discorsi del ceo di MFE e Mediaset si sono allargati, oltre che all’andamento degli ascolti e quello dei ricavi, anche alla politica.
Nel tavolo notturno finale con i giornalisti, dopo i paccheri e il nuovo piatto creato dal ‘confermatissimo’ chef Cerea del mitico da Vittorio apposta per Mediaset, Piersilvio ha promosso la leadership di Giorgia Meloni in chiave europea e, invece ha stroncato la proposta sullo Jus Scholae, lanciata da Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, precisando “non sono un‘azionista’ del partito” al giornalista de La Stampa che lo aveva definito così nel porgergli la domanda.

Scotti, Papi, Giusti, Ricci si prepara per novembre

Berlusconi ha confermato le novità su access e preserale di Canale 5, gestendo con qualche imbarazzo la decisione di fare il tagliando ad Antonio Ricci e a ‘Striscia la Notizia’ , in officina fino a novembre, quando si prevede il ritorno del programma in una nuova veste, “ancora più contemporanea e innovativa”.

Gerry Scotti con ‘La Ruota della Fortuna’ in access è chiamato a trainare gli ascolti dei programmi di prime time dell’ammiraglia. Mentre Enrico Papi con ‘Sarabanda’ coprirà il preserale, in attesa di una nuova edizione autunnale di ‘Avanti un altro’.

Al preserale (“Per far familiarizzare col suo volto il pubblico Mediaset prima di collocarlo anche altrove” ha spiegato Berlusconi) è destinato anche Max Giusti new entry di cui Berlusconi sembra entusiasta, e che potrebbe essere anche il conduttore della prossima edizione di ‘Scherzi a parte”

Altra novità al pomeriggio, dove Canale 5 ha una lunga tradizione vittoriosa, perdendo la leadership solo quando sul calare della sera arrivano i contenitori, che oramai sono sempre più contraddistinti da contenuti di cronaca nera.
Niente di strano dunque che Piersilvio abbia pensato di portare Gianluigi Nuzzi –  efficace conduttore e protagonista sia di ‘Quarto Grado’ che degli speciali dedicati al passaggio da un papa all’altro al Vaticano – per rendere più potente l’offerta di Pomeriggio 5, prendendo il testimone da Myrta Merlino che “rimane nel gruppo  in attesa del progetto giusto, mentre fara’ da ospite nei  tanti programmi Mediaset perfetti per ospitarla”, ha spiegato Berlusconi.

Novità sull’informazione

Berlusconi e Mauro Crippa, direttore dell’informazione e della comunicazione, e artefice del rafforzamento dell’informazione come risposta a La7, hanno spiegato il valore della proposta giornalistica del gruppo. Prima importante novità di Canale5 l’arrivo il venerdì, sabato e domenica, in seconda serata, di tre programmi : uno speciale del Tg5, un approfondimento d’inchiesta affidato a Bianca Berlinguer ed uno (come anticipato da Prima) firmato da Federico Rampini, intitolato ‘Risiko’.

Un momento della presentazione

Su Canale 5 in seconda serata è atteso, fuori dall’alveo informazione, il ritorno de ‘Il senso della vita’ di Paolo Bonolis.

Labate su Rete4

Tra le novità di Rete4, c’è l’arrivo in autunno – a ridosso dell’avvio della stagione politica – di Tommaso Labate che condurrà ‘Real Politik’.

Il titolo del programma è già una dichiarazione d’intenti: niente orpelli, nessuna diplomazia di facciata, ma una narrazione schietta, diretta e – è la promessa di Mediaset – “senza sconti” della politica italiana e internazionale. Prodotto da Videonews, il programma andrà in onda in seconda serata, con una formula che mescola inchiesta, dibattito, interviste e rubriche fisse. Oltre ai protagonisti della scena politica, troveranno spazio analisti, comunicatori, spin doctor e volti della società civile. Al centro, sempre, il racconto del potere: come si conquista, come si conserva, come si comunica.

Giornalista di lungo corso, Labate arriva al timone del talk dopo anni di approfondimenti per il Corriere della Sera, esperienze televisive su Rai e La7 e una presenza fissa in radio con ‘Non è un Paese per giovani’ su Radio2.
Conosciuto per il suo tono ironico, la memoria prodigiosa dei retroscena parlamentari e la capacità di far emergere il lato umano della politica, è stato scelto per offrire alla rete uno sguardo meno urlato e più analitico sull’attualità.

‘Realpolitik’ sarà una bussola per orientarsi nel caos della politica reale, quella che si fa nei corridoi, nelle commissioni, nei palazzi e nei bar”, ha spiegato Labate. “Ma anche un osservatorio su come le scelte dei leader impattano sulla vita concreta delle persone”.
Sarà un prodotto d’approfondimento “diverso dagli altri, su cui insisteremo e che difenderemo”, ha assicurato Berlusconi che apprezza molto Labate per lo stile giornalistico.

L’arrivo di Labate su Mediaset segna anche un cambio di passo per Retequattro, che negli ultimi anni ha consolidato il suo presidio informativo ma ora punta a rinnovare il linguaggio e intercettare un pubblico più trasversale. Una scommessa che incrocia l’esperienza giornalistica del conduttore con la volontà del gruppo di aprire nuove finestre sulla complessità del presente.

Porro fa ‘Dieci minuti’

Un segnale importante nel senso del potenziamento dell’informazione, il programma ‘Dieci minuti’ affidato a Nicola Porro, che commenterà i principali fatti della giornata.

“Non so se la nostra decisione piacera’ a Bruno Vespa in onda con i suoi ‘Cinque minuti’ , ma non abbiamo pensato di dovergli chiedere il permesso “, ha scherzato Piersilvio.

Nel bouquet della rete d’informazione, grande apprezzamento per Paolo Del Debbio, conduttore di ‘4 di sera’, Mario Giordano, di cui è stata lodata “la grande capacità di fare inchieste approfondite”,  Bianca Berlinguer, Giuseppe Brindisi, che continueranno con i loro programmi. Tra le novità una trasmissione in sei puntate intitolata ‘Giganti’, curata da Tony Capuozzo e Roberto Burchielli, sui grandi personaggi del nostro tempo.

Di Chio con dati di ascolto e palinsesti di dettaglio

Federico Di Chio, direttore del marketing strategico del gruppo, ha fatto una ricognizione sui fondamentali e sulle audience complessive del gruppo. Solide nella fascia 21.30-24.30 e nel target commerciale 15-64 anni, che però forse non sono un metro adatto per pesare le prestazioni visto che manca all’appello quella fascia dell’access in cui Mediaset subisce da Affari tuoi su Raiuno lato Canale 5, e da La7 con Enrico Mentana e Lilli Gruber per Rete4. 

Di Chio e Berlusconi hanno fatto anche una ricognizione per rete dell’impianto dell’offerta dell’intrattenimento.
Su Canale 5 rimane fondamentale il presidio dei programmi di Maria De Filippi’: ‘Tu si que vales’ (si allunga di due puntate), ‘C’è posta per te’, ‘Amici’ e ‘Temptation Island’. In tema show, la conferma del successo ‘This Is Me’, poi c’è una nuova proposta con Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada, il ritorno di Pio e Amedeo, tre serate del Il Volo, una di Andrea Pucci. E poi ‘Zelig’, ‘Io Canto family’, il già citato ‘Scherzi a parte’, una versione ‘torneo’ del ‘Milionario’.
Tra le chicche in arrivo il people show ‘YOU’, un format emotivo che sta avendo successo in tutto il mondo, come del resto il game ‘Il club dell’1%” (Giusti il candidato alla conduzione).

Tra gli show canori quelli di Elisa, Elodie, Umberto Tozzi, Alessandra Amoroso, e poi i concerti evento coordinati da Fiorella Mannoia (Una nessuna centomila), e quello dedicato a Pavarotti.

Ventura al GF NIP, Signorini al SuperVip. Toffanin apre ai politici

In tema reality, il GF si sdoppia e alla versione ‘not important people’ approda Simona Ventura, mentre Alfonso Signorini si conferma alla guida della edizione SuperVip. Non ancora deciso il conduttore de ‘L’Isola dei famosi’, ma l’ultima edizione di Veronica Gentili è piaciuta a Piersilvio, che invece ha stroncato ‘La Talpa’ e The Couple’. Altra grande novità, che Piersilvio si è ricordato in coda alla presentazione, una versione prima serata di ‘Verissimo’, con Silvia Toffanin pronta a sperimentare anche la presenza nel programma di ospiti politici.

Tra le fiction è atteso il ‘Ritorno dei Cesaroni’, ma anche “i titoli di grande qualità perfetti per Canale5 con i volti forti ” come ha sottolineato Berlusconi, di Anna Valle, Vanessa Incontrada, Raoul Bova e altri protagonisti ex Rai (Giusi Buscemi, Francesca Chillemi, Sabrina Ferilli) redditizi in termini di tenuta sul genere. Identità Mediaset ‘pura’, invece, nelle proposte con Anna Safroncik e Gabriel Garko, Marco Bocci. La squadra guidata da Daniele Cesarano, ha spiegato Piersilvio, sta trovando il solco giusto tra il prodotto tipico da Rai e quello da streamer.

Su Italia 1 le novità Zelig On, e Costanza Calabrese

Su Italia 1, che viaggia in sicurezza in termini di ascolti grazie ad una proposta film costantemente centrata e calibrata sul clima sociale, le novità annunciate sono la conferma di ‘Sarabanda Celebrity’, l’officina dei comici ‘Zelig On’ (propedeutica alla trasmissione di Canale5, nel quadro dello sfruttamento organico del marchio ‘salvato’ da Mediaset), una moltiplicazione delle puntate di ‘Iene’ e ‘Inside’, e l’arrivo di Costanza Calabrese, conduttrice del Tg5, con la novità ‘Blackout’. 
Approdo annunciato – rivelatosi invece incerto– quello di Alessandro Cattelan, che ha comunque testato un programma di Italia 1.

Il capitolo ProSieben

Ideale prologo del ‘capitolo tedesco’ è stata la disamina accurata dei fondamentali economici del gruppo. Primo in Europa per share, per volumi di autoproduzione, per numero di contatti pubblicitari conseguiti. In Italia leader con il 95% di reach, tenendo lontanissime le performance di Youtube, Netflix e Amazon. Un gruppo che negli ultimi cinque anni ha distribuito 1 miliardo di dividendi e continua a rinnovarsi, assumendo tanti giovani.

 Il progetto ora – ha ricordato Berlusconi – è quello di costruire una grande polo europeo capace di competere con le grandi piattaforme internazionali sul mercato della pubblicità, parlando direttamente ai grandi spender e ai grandi centri media. Lo spazio per le sinergie è gigantesco secondo Berlusconi, ma anche secondo il CFO Marco Giordani.

La corsa alla conquista della gestione di ProSieben, dopo che all’Opa totalitaria lanciata da MFE è seguita quella ‘parziale’ del socio ceko PPF, è diventata secondo Berlusconi “una partita a scacchi”.

Il board di MFE si è messo nelle condizioni finanziarie di affrontare la sfida dei rilanci, che sicuramente accompagnerà le prossime settimane, con primo esito il 12 di agosto. Ma questo momento di svelamento potrebbe non essere affatto quello decisivo.

MFE in questo momento detiene poco più del 30%, dopo che l’offerta messa sul mercato è stata depotenziata da quella successiva, più alta, di PPF. Ma ora anche PPF, che ha fatto un’opa destinata a conquistare solo il 29,9% della proprietà, non sta vedendo salire oltre il 16% il proprio capitale azionario, con il mercato inevitabilmente in attesa del rilancio di MFE. Berlusconi ha ribadito il mantra che il progetto della partecipazione in ProSieben è industriale e non finanziario, per creare un grande polo europeo. Concludendo” non si può stare fermi, bisogna guardare avanti,con forza e anche con un po’ di coraggio. E noi di MFE lo facciamo continuamente”.