Netflix porta per la prima volta l’IA in una sua produzione

Condividi

Alla presentazione dei dati trimestrali lo streamer ha raccontato la sua esperienza con l’uso della tecnologia. Un modo per risparmiare tempo e ottenere effetti migliori, ma senza sostituire il valore umano, ha spiegato il co-ceo Sarandos. Intanto contenuti forti, prezzi in aumento e spinta pubblicitaria fanno crescere i conti e fanno rivedere al rialzo le stime

Per la prima volta Netflix ha usato l’IA generativa in una sua produzione: la serie televisiva di fantascienza ‘El Eternauta’.
Ambientata in Argentina e tratta dal fumetto di Héctor Germán Oesterheld, la storia racconta di un gruppo di sopravvissuti a una letale nevicata tossica. La teconologia è stata utilizzata per creare una spettacolare scena di crollo di un edificio a Buenos Aires.

Bruno Stagnaro, regista argentino della serie ‘El Eternauta’ (foto Ansa)

Sarandos: opportunità, ma non per sostituire i professionisti

“Siamo convinti che l’intelligenza artificiale rappresenti un’incredibile opportunità per aiutare i creatori a realizzare film e serie migliori, non solo più economici”, ha spiegato il co-amministratore delegato Ted Sarandos. Grazie agli strumenti basati sull’IA, ha spiegato, la sequenza è stata completata in un decimo del tempo. “Questa tecnologia permette di ottenere effetti visivi di alto livello a costi sostenibili per produzioni che, altrimenti, non avrebbero potuto permetterseli”.

Ottimi risultati scenici in tempi record e a costi contenuti le note positive sull’impiego dell’IA che però, ha ribadito, non sostituisce il valore e la professionalità umana. “Sono persone reali che lavorano con strumenti migliori”, ha detto.
Parole che comunque vanno a toccare un fronte su cui i lavoratori del settore – tra maestranze e attori – hanno una certa sensibilità. Una dimostrazione gli scioperi per i rinnovi contrattuali del 2023 che hanno avuto sull’uso dell’intelligenza artificiale uno dei principali temi di confronto.

Trimestre da record per Netflix

La novità sull’uso dell’intelligenza artificiale è arrivata insieme alla pubblicazione dei conti trimestrali per Netflix. Nel periodo aprile-giugno, lo streamer ha registrato +16% nei ricavi a 11,08 miliardi di dollari e un utile in rialzo del 46% a 3,1% miliardi.
Netflix ha quindi rivisot al rialzo le stime per il 2025, che dovrebbe chiudersi con ricavi per 44,8-45,2 miliardi, in aumento rispetto ai 43,5-44,5 miliardi stimati in precedenza.

“Le nostre previsioni riflettono l’indebolimento del dollaro verso le principali valute, e una crescita degli abbonati e delle vendite pubblicitarie”, ha spiegato la società.
Ai dati, così come alle previsioni in rialzo, non è certamente estraneo il successo di produzioni come ‘Squid Games’, ‘KPop Demon Hunters’ e ‘Ginny & Georgia’ o ‘Wednesday’, che avranno riflessio nella seconda metà dell’anno.

In gennaio la società ha aumentato i prezzi degli abbonamenti negli Stati Uniti, e ha anche ridisegnato la sua interfaccia utenti così da includere la sua offerta più variegata. Per bilanciare il rallentamento della crescita di abbonamenti negli Stati Uniti, Netflix sta scommettendo sui mercati internazionali. Nelle scorse settimane ha annunciato una partnership con il network francese TF1.