L’azione legale per calunnia e diffamiazione in Florida dopo la pubblicazione di una lettera a Epstein attribuita al presidente Usa
Donald Trump passa alle vie di fatto. Dopo averlo annunciato via social, su Truth, il presidente americano ha fatto causa al Wall Street Journal, a News Corp e Rupert Murdoch in Florida per diffamazione e calunnia dopo la lettera a Jeffrey Epstein pubblicata dalla testata.
Stando a quanto riportato dalla Cnn, nell’azione legale Trump punta a ottenere 10 miliardi di dollari
Trump: causa per chi non tollera più le fake news
Come nel suo stile quando, Trump via social ha raccontato ai suoi follower l’azione legale presentandola come l’ennesima crociata contro i media portatori di bufale.
La causa “è stata presenta non solo per conto del vostro presidente preferito, io, ma anche per tutti gli americani che non tollereranno più gli abusi delle fake news”, ha scritto.
E di seguito l’elenco delle azioni legali contro “Abc, Cbs e 60 Minutes, i falsi premi Pulitzer e molti altri che trafficano e diffondono disgustose menzogne”.
“Ci difenderemo vigorosamente”
Al presidente è arrivata la risposta da parte di un portavoce di Dow Jones, gruppo proprietario della testata parte della galassia dei Murdoch. “Ci difenderemo vigorosamente”, la replica al procedimento.
“Abbiamo piena fiducia nel rigore e nell’accuratezza delle nostre informazioni e ci difenderemo con vigore contro tutti gli attacchi giudiziari”, ha aggiunto.
Gli atti sul caso Epstein
Intanto, il Dipartimento di Giustizia ha chiesto al giudice di desecretare le trascrizioni delle testimonianze e dei documenti del gran giurì su Jeffrey Epstein.
All’indomani dell’esplicito intervento di Trump per arginare le voci sul suo coinvolgimento nel caso, la richiesta è stata firmata dalla ministra della Giustizia Pam Bondi nel “nome della trasparenza e nell’interesse degli americani”.
In apertura: Donald Trump e Rupert Murdoch (collage con foto Ansa)


















