Coldiretti, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, e la Fondazione Una Nessuna Centomila, da anni attiva nella prevenzione e nel sostegno alle vittime, hanno firmato un protocollo d’intesa che unisce due mondi diversi – agricoltura e cultura per contrastare la violenza sulle donne. Il contrasto alla violenza non è delegabile, serve una responsabilità collettiva, spiega Giulia Minoli, presidente della Fondazione.
Il progetto di Coldiretti e Una Nessuna e Centomila
La partnership si muove su più fronti: sensibilizzazione, educazione, inserimento lavorativo e sostegno ai centri antiviolenza. Le attività si svilupperanno nei mercati, nelle scuole, nelle città e nelle campagne, coinvolgendo la rete Coldiretti, le imprenditrici agricole ai progetti educativi di Donne Coldiretti, passando per Campagna Amica e Terranostra. Tra i principali impegni: la realizzazione di eventi di sensibilizzazione nei territori; attività educative rivolte ai giovani; progetti di formazione e inserimento lavorativo per donne sopravvissute a violenza e sostegno diretto alla rete di centri antiviolenza promossa dalla Fondazione.
Il progetto simbolo: la birra tutta al femminile
Dal protocollo nasce il primo progetto concreto: una birra agricola, interamente realizzata da una filiera femminile. Dalla coltivazione dell’orzo e del luppolo alla trasformazione, tutto in mano a donne. Dopo la prima ‘cotta’ avvenuta l’8 luglio nel birrificio Due Sorelle di Federica ed Elisa Toso a Santo Stefano Belbo, il lancio ufficiale è previsto per sabato 6 settembre al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo a Roma. Saranno svelati il nome, l’identità grafica e il messaggio sociale del prodotto.

“Con questa alleanza vogliamo offrire opportunità concrete e costruire una cultura del rispetto. Hanno affermato Vincenzo Gesmundo ed Ettore Prandini, segretario generale e presidente di Coldiretti.












