Secondo gli analisti la chiusura per la prima volta di un punto vendita nella città di Dalian segna una fase di transizione per Apple nel mercato cinese: non un ritiro, ma un segnale di adattamento a un contesto più competitivo e meno prevedibile.
Per la prima volta dal 2008, anno in cui è sbarcata in Cina, Apple si appresta a chiudere uno dei suoi punti vendita nel Paese.
Il negozio del Parkland Mall di Dalian, nel nord-est cinese, chiuderà i battenti il prossimo 9 agosto. La decisione, confermata ufficialmente dall’azienda, avviene in un contesto di difficoltà economiche locali e in un centro commerciale che sta progressivamente perdendo attrattiva per i grandi marchi internazionali.
58 i punti vendita Apple in Cina
Il portavoce di Apple, Brian Bumbery, ha precisato che tutto il personale del negozio sarà ricollocato all’interno dell’organizzazione e che la chiusura non rappresenta un ritiro dalla città. Apple infatti continuerà a essere presente a Dalian con un punto vendita all’interno di un centro commerciale più moderno e trafficato.
L’azienda ha inoltre in programma una nuova apertura a Shenzhen, nel sud della Cina, che le permetterà di mantenere inalterato a 58 il numero complessivo di store nel Paese entro la fine dell’anno.
Il mercato cinese
Tuttavia, il contesto generale resta sfidante. L’economia cinese fatica a riprendersi completamente, con una domanda interna nel secondo trimestre del 2025 che stenta a decollare nonostante i tentativi del governo di incentivare i consumi attraverso sussidi e programmi di rottamazione per dispositivi elettronici e auto elettriche.
Guardando al futuro, si prevede che il mercato registrerà una crescita su base annua nel 2025, ma a un ritmo contenuto.
Apple rallenta
Anche Apple sta subendo la pressione della concorrenza locale. Marchi cinesi come Huawei, Xiaomi e Vivo stanno guadagnando terreno, sottraendo quote di mercato al colosso di Cupertino. Secondo Counterpoint Research, società globale di ricerca di mercato specializzata in prodotti tecnologici, la quota di Apple nel mercato degli smartphone in Cina è scesa dal 17,9% al 15,5% nel giro di un anno.
Sul fronte finanziario, la Cina continua a rappresentare il secondo mercato più rilevante per Apple, dopo quello statunitense da cui dipende il 40% del fatturato globale, ma i numeri sono in calo.
Nell’ultimo anno fiscale, le entrate dell’azienda nel Paese sono scese a 66,95 miliardi di dollari, quasi il 10% in meno rispetto al record di 74,2 miliardi raggiunto nel 2022. È il sesto trimestre consecutivo in cui le vendite nella regione sono in flessione.











